
Chi sono? Una donna che ha vissuto un'esperienza di vita nella meravigliosa Norvegia ma che poi è tornata in Italia ed ora vive da pendolare tra l'Olanda e l'Italia.
Una "viaggiatrice" curiosa e piena d'entusiasmo, che finisce sempre in paesi freddi!
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Ok sono in Olanda ma per modo di dire...
Dallo scorso sabato pomeriggio vivo in casa con una famiglia Filippina:babbo, mamma, due figli ed un terzo in arrivo.
In realtà mi trovo bene con loro, sono delle persone molto cordiali e simpatiche, parlano tutte bene inglese e così la comunicazione è facilitata, tranne col piccolino di 3 anni che mi parla in olandese ma io rispondo in italiano e siamo tutti contenti!
Era qui in camera mia fino a poco fa, incuriosito dal fatto di avere per casa degli intrusi che parlano una lingua sconosciuta! Comunque ha subito riconosciuto il PC, chiamandolo "laptop" e dicendo "an apple"...eh, eh il bimbo si che ha gusto!
Sabato scorso ci siamo trasferiti nella casa in centro, che è davvero centralissima, in una delle vie principali di Amsterdam, a piedi posso raggiungere agevolmente qualsiasi destinazione.
Ieri abbiamo camminato per più di tre ore, girando e rigirando per dare una prima occhiata alla città e mi ha fatto una bella impressione: il primo impatto è stato positivo. Mi affascinano le facciate dei palazzi così pittoresche, le viuzze ed i canali. Non sono ancora stata nel quartiere a luci rosse, che poi è per lo più turistico, chi vive qui non ci va mai, ma io per curiosità prima o poi ci andrò.
Le facciate strette strette dei palazzi sono il risultato di una legge dei secoli scorsi, che imponeva di tassare le proprietà a seconda della larghezza delle facciate stesse. Così fatta la legge trovato l'inganno: gli olandesi cominciarono a costruire palazzi l'uno accanto all'altro con ingressi indipendenti, stretti stretti e case disposte su più piani. Ad es. primo piano cucina, secondo camera, terzo altra camera, ecc...
Così una caratteristica fondamentale, e secondo me altmentente scomoda, delle case olandesi, sono le scale ultra ripide che uniscono un piano ad un altro.
Per arrivare in camera mia, che è solo al secondo piano, devo arrampicarmi su per una scala impervia, stretta, ripidissima, che mi mette l'ansia ogni volta che la guardo...non vi dico che stenta salire le scale se vi dimenticate qualcosa proprio mentre avete raggiunto il portone di casa e a me purtroppo accade abbstanza spesso!
La casa dove vivo ora è davvero bella ed antica.
Cucina e soggiorno sono nella stessa camera e sono molto grandi. Dalla cucina si accede ad un deambulatorio, dove c'è un cucinino esterno, e da qui si raggiunge un bellissimo terrazzo con giardino pensile:ne ho sempre desiderato uno!
Purtroppo il tempo schifoso, piove di continuo, non ci ha ancora permesso di godere di questa zona della casa.
Al secondo piano, come vi accenavo, ci sono due camere, una delle quali mia, e due bagni, io ho fortunatamente il bagno in camera e così mi sento molto più indipendente e posso essere più discreta con la famiglia filippina.
Al terzo piano, dove la rampa di scale sale in modo insipiegabile, ci sarà un B&B, ma è ancora tutto work in progress.
Gli stessi filippini si sono trasferiti qui di recente e ancora non abbiamo tutti i mobili in casa. Ad es. non c'è ancora il tavolo della cucina e mangiamo un pò dove capita.
Traslocare ad Amsterdam non è facile, portare il mobilio da una casa all'altra richiede l'intervento di ditte specializzate che, con attrezzature particolari, sollevano i mobili e li introducono in casa attraverso le finestre, che sono ampissime.
Anche in Italia abbiamo un sevizio simile, ma qui occorre trasportare attraverso le finistre anche sedie, divanetti, e oggetti che da noi passerebbero tranquillamente dalle porte e sulle scale.....torniamo sempre lì! Inoltre tutti i palazzi hanno già predisposta una specie di gancio, che agisce come una carrucola, facilitando il compito alle ditte di trasloco. E' curioso vedere poltrone che si arrampicano attraverso le finestre dei vari palazzi! Oggi non ho in mente di uscire, piove a dirotto, ma temo che se voglio vedere qualcosa dovrò comunque espormi all'acqua.
Domani andrò all'ufficio del turismo a prendermi una bella mappa...quella che ho fa schifo e poi via a perlustrare la zona per cominciare ad orientarmi.
La mia casa provvisoria è fuori Amsterdam, ad Amsterveel, vicino all'areoporto di Schiphol.
E' in un quartiere tranquillo, un'area residenziale con ampie zone verdi, complessi sportivi, quali una bella piscina, campi da calcetto e percorsi verdi lungo canali e canaletti che qui sono ovunque.
La mia casa provvisoria è grande e spaziosa, c'è pure il giardinetto-cortile e ci sono tre camere, uno studio, due bagni, una cucina e un'ampia sala.
La mia casa provvisoria sarà provvisoria fino al prossimo weekend quando cambieremo abitazione ed avrò una casa definitiva in centro città.
La mia casa provvisoria è piena di ninnoli orientaleggianti:stanotte ho dormito con un ritratto di Shiva appeso sopra la testa.
La sala è piena di ritratti del Buddha e di statue di divinità Asiatiche ed Africane, come la dea della Fertilità ed i "mascheroni" Africani sono appesi a tutte le pareti.
Anche il mobilio è un misto di etnicità afro-asiatica, poichè i proprietari sono Filippini.
Mi tocca mangiare la pasta sulle coppette per il riso!
La mia casa provvisoria ha anche statuette della Madonna di Lourdes, crocifissi vari, baldacchini con Re magi e libri sull'evangelismo Cristiano...sono un pò confusa, non riesco a cogliere il nesso tra le varie chincaglierie, il mobilio vero e proprio, i sopramobili ed i libri cristiani.
Voi proponete qualche teoria?
La mia casa provvisoria ha anche una marea di giocattoli infilati in ogni pertugio possibile, qui d'altronde abitavano bambini di 3 e 7 anni, che ho conosciuto proprio ieri. Che carini...i bimbi Filippini sono meravigliosi con quegli occhietti neri neri e a mandorla, troppo teneri!
La mia casa provvisoria è caldissima, come tutte le case del Nord Europa, ma la cosa assurda è che non esiste termosifone al gabinetto, per cui il posto che dovrebbe essere più riscaldato è in realtà il più freddo e stamattina ho fatto la doccia con la porta aperta per fare entrare il caldo dal corridoio!!!
La mia casa provvisoria è di quelle basse e a schiera, ma nella zona circostante ci sono anche palazzoni giganti, casermoni antiestetici che finiscono per equiparare tutte le periferie delle grandi città come luoghi un pò tristi e cupi in cui abitare.
Però qui ai casermoni si alternano ampie zone di verde e aree giochi per bambini che rendono il quartire meno ameno di altri.
Vi dirò una cosa:la mia casa provvisoria mi mancherà quando mi trasferirò.
Sì, io ci metto poco ad affezionarmi ai luoghi in cui mi capita di soggiornare!
Oslo e la Norvegia m avevano accolto con il sole ed un tempo tiepido e piacevole nell'ottobre del 2004.
Allora arrivai in terra Scandinava via mare, dopo un viaggio di due giorni ed una nottata di Color line, senza sapere cosa avrei trovato o cosa aspettarmi. Era la mia prima volta fuori dall'Italia per più di 1 mese e soprattutto la prima volta da "emigrante temporanea".
Da allora è passato qualche anno, sono nate amicizie, conoscenze ed è rimasto intatto il ricordo di un'esperienza unica ed indimenticabile, che porterò sempre con me.
Ed ora eccoci qua in un altro paese, per vivere una nuova esperienza, anche se in situazioni e stati d'animo differenti rispetto all'altra volta. Io sono un pò più "grande" (si fa per dire!) ho accumulato altre esperienze, ho la padronanza della lingua inglese, che all'epoca era più rudimentale (facevo fatica a sostenere conversazioni di livello upper), tanto che quando lo parlo mi è rimasta attaccata questa strana cadenza scandinava nell'accento...
Finisco sempre in paesi in cui l'uso e la diffusione dell'inglese frena un pò la necessità, la voglia e l'entusiasmo di apprendere la vera lingua autoctona...e poi l'olandese è davvero difficile!
Vedremo se ruscirò a studiarlo, certo è che vivere qui a "singhiozzi" (tornerò in Italia di frequente rispetto a quanto avvenne in passato), non mi faciliterà le cose.
L'Olanda non mi ha accolto con il sole, nè con l'aria tiepida ma con vento, freddo e neve!!
L'aereo è partito in ritardo a causa di una tempesta che si è abbattuta tra Belgio e Paesi Bassi.
Quando siamo arrivati sopra l'areoporto lo abbiamo sorvolato per una ventina di minuti, attendendo il momento propizio per l'atterraggio, e alcune piste erano completamente innevate.
Fortunatamente atterraggio perfetto, veramente perfetto.
Ed ora eccoci qua, in questa casetta molto carina e spaziosa, nella quale soggiorneremo solo una settimana, prima di trasferirci nell'altra che si trova in pieno centro città...qui siamo un pò fuori ma c'è una comoda fermata della metro a pochi passi di distanza e, se solo fosse un pochino più caldo, potremmo anche tentare una passeggiata di prima esplorazione.
Vabbè di tempo ne abbiamo, quindi per prima cosa abbiamo visitato il market sotto casa per comprarci alcuni generi di prima necessità, per il resto vedremo di fare le cose con calma.
Oddio, sono proprio drogata da internet:siamo arrivati da 5 ore circa ed io sto qui a scrivere un post!
Ok settimana prossima all'altra casa non avrò la connessione, per cui ne approfitto ora...diciamo così!
Sto vivendo una settimana intensa ma piacevole ancora sul suolo italiano.
Gli impegni presi sono tanti prima della partenza, che avverà tra qualche giorno, per un primo giro di esplorazione in quel di Amsterdam.
Il marito è andato e tornato dopo una decina di giorni con un'impressione alquanto positiva, sopratttutto del lavoro e dei colleghi, e sono molto felice di questa suo importante report.
L'ufficio è multiculturale, ha colleghi che provengono un pò da tutto il mondo, alcuni si sono trasferiti di recente, altri sono figli della seconda generazione di emigranti.
Oltre al collega Filippino, di cui vi parlerò ampiamente in un futuro prossimo, ci sono ragazzi delle Antille Olandesi, delle Indie, dell'Est Europeo, del Belgio, e dell'Asia.
Certo che lavorare così è sicuramente più stimolante che starsene chiusi in un ufficio da soli con il telelavoro e senza colleghi seduti a fianco!
Io non so ancora cosa mi attenderà, anche se ho un aggancio per un colloquio preliminare di lavoro con una ragazza che si occupa di selezione del personale nella Capitale, boh, staremo a vedere!
Non mi aspetto nulla in particolare, e almeno per le prime 3 settimane che starò su, vorrei godermi la città da "turista" ed imparare a muovermi...un pò come avevo fatto ad Oslo.
Si vedrà: mi sento molto fatalista!
Sono in una fase particolare della mia vita e ho voglia di serenità e di prendermi cura di me, dato che nell'ultimo anno mi sono quasi sempre occupata di chi avevo intorno, soprattutto della famiglia della oramai ex collega, e non mi va più di prendermi le responsabilità altrui, ognuno dovrebbe essere responsabile della propria di vita. Mi sto concentrando su me stessa e lo faccio con una tranquillità ed una consapevolezza che non credevo di possedere!
Mi sento piena di entusiasmo e di energia e voglio vivere tutto quello che mi accadrà con intensità e passione, conscia dei cambiamenti in atto.
Nel frattempo per dare un taglio alla vecchia Mumita ho anche tagliato i capelli, corti, come Winona Ryder in "Giovani, Carini e Disoccupati" (Reality Bites), un film che vidi con entusiasmo nel 1994 e che ho rivisto proprio settimana scorsa per caso (di sicuro vi ricordare la canzone My Sharona che imperversava nelle radio), un film quantomeno attuale: a quanto pare qui siamo fermi al 1994 in tutti i sensi e chi ha visto il film capirà subito cosa intendo!
Non sono ancora in Olanda e già vedo articoli che parlano dell'Olanda e degli olandesi dappertutto!
Ovvio è sempre così. Quando dovevo partire per la Norge era la stessa cosa, così come quando preparavo alcuni esami all'università e leggevo e vedevo dappertutto notizie relative al medesimo esame.
Emblematico fu lo speciale su Napoleone, trasmesso da Piero Angela, con relativa uscita di una serie tv sulla vita dello storico personaggio, proprio mentre preparavo l'esame di storia moderna, che prevedeva parte del corso monografico sulla vita di Napoleone e la rifroma del codice civile.
Pensate che vidi persino in tv il mio professore di storia e qui voi penserete che avrà sicuramente parlato come esperto storico della materia...ma vi sbagliate.
In realtà era davvero uno dei massimi esperti del periodo storico in questione e, prima di trasferirsi in italia, aveva insegnato alla Sorbona di Parigi, quindi non era l'ultimo arrivato.
Però in quel caso lo vidi intervistato durante la rubrica "costume e società" di Raidue, mentre andava in onda un servizio sulla diffusione e bellezza del "tango argentino
Così venni, anzi noi tutti studenti, vennimmo a conoscenza della passione del prof per il Tango figurato!
Vi lascio immaginare quanto fosse diventato difficile trattenere il riso durante le ore di lezione successive alla suddetta intervista.
So che è un hobby come un altro, ma vedere il proprio prof. accademico, sempre serio e composto, alla prese con le posizioni plastiche e languide del tango argentino fu una rivelazione!
Ma torniamo all'Olanda...dicevo che oggi sul giornale c'è pure un articolo relativo alla libertà di fare sesso ed accoppiarsi nei parchi pubblici Olandesi, purchè distanti dall'area riservata ai giochi per bambini.
A Vigeland parken ad Oslo, mentre correvo, in pieno giorno, vidi proprio due che copulavano dietro l'area riservata ai bimbi...però lì in teoria era vietato farlo nel parco, non solo nell'area dei più piccoli.
Che poi era vietato per modo di dire, dato che durante la sera il parco rimanendo aperto e senza sorveglianza era spesso teatro di accoppiamenti vari, forse ispirati dalle sculture plastiche dello stesso Vigeland!
Comunque se volete saperne di più e siete curiosi di avere più dettagli della notizia giunta dall'Olanda potete leggervi qualcosa qui
Ultimamente non riesco a trascorrere tanto tempo davanti al pc, perchè mi fa girare la testa, e questo non è un bene, anche perchè oramai senza pc non si lavora più.
Sto cercando di dosare il mio tempo e di conseguenza ne ho poco per splinder.
Domani la mia metà se ne parte per i Paesi Bassi, mentre a me toccherà dopo Pasqua.
Staremo separati per 10 giorni: tutto considerato poco tempo.
Invece la settimana di Pasqua avrò qui la mia carissima amica Isa che vive a Londra.
Non vedo l'ora di poter trascorrere un pò di tempo insieme a lei, perchè è una persona speciale, un'amica con la A maiuscola, di quelle con le quali ti vedi poco e a volte ti senti poco, per via del tempo tiranno e degli impegni, ma di quelle vere e genuine, difficili da trovare.
Una delle preziose conoscenze fatte durante il periodo milanese, che tanto mi ha dato sotto il profilo umano.
E pensare che inizialmente Io lei e la Eli non ci frequentavamo assiduamente, ma poi è bastato un là per cambiare tutto. Ora non c'è l'assiduità, viviamo in tre città diverse, ma c'è l'affetto e la vicinanza di pensiero e di cuore ed è questo ciò che maggiormente conta!
Poi, in questo particolare momento della mia vita, sento la voglia di dividere le mie emozioni con gli affetti veri.
Mi spiace solo che la mia amica Sue, che ora è tornata in Uk, sia sempre in lotta per la propria salute e vorrei poter fare qualcosa, poterle offrire il mio sostegno, come ho spesso fatto, ma la distanza in questo proprio non aiuta, no in questi casi la distanza pesa come un macigno.
Allora non posso che scriverle, telefonarle ed incoraggiarla più che posso, per farle sentire che ci sono e che non è sola ad affrontare tutto...ma basterà? Non credo che basti ma al momento è tutto quello che ho da dare.
Risale oramai a un pò di tempo fa ma ammetto che questa mi era sfuggita.
Oddio, ma che cosa abbiamo mai fatto per meritarci una simile sceneggiata?
Arrivo al punto con estrema difficoltà nel racconto, poichè sono tremendamente amareggiata.
Qualche settimana fa il fisico italiano di fama mondiale Luciano Maiani, esperto di fisica quantistica, nonchè direttore del Cern di Ginevra, doveva essere nominato presidente del CNR. Aveva il consenso di tutti, data la sua reputazione e la competenza in materia, ma cosa accade? Accade che lui risulta tra i firmatari della lettera sulla visita del Papa alla Sapienza. Il resto già lo immaginate da soli:polemiche soprattutto da parte di An e FI che dubita sulla validità della sua nomina.
Fin qui è come da copione ma poi succede dell'altro.
L'onorevole "soubrettina" Gabriella Carlucci, famosa fisica di fama internazionale, scrive una lettera a Prodi in cui definisce Maiani come falsamente esperto di fisica quantistica, anzi lo definisce proprio incompetente...beh sappiamo tutti che lei di fisica s'intende, sicuramente avrà studiato la materia all'università, avrà fatto un dottorato di ricerca ed avrà pure acquisito competenze sul campo Nazionale ed internazionale!
Per sostenere la propria tesi, la Fisica in questione, ha chiamato in causa un altro luminare della fisica quantistica, il prof. Sheldon Glasgow, docente ad Harvard e premio Nobel nel 1976, sostenendo che il prof. Maiani abbia "rubato i risultati delle riceche di quest'ultimo". Ovviamente Glasgow, che come intuirete non è l'ultimo arrivato, ha risposto seccatamente alle dichiarazioni della On. Fisica, ribadendo la propria stima nei confronti di Maiani da lui stesso definito "un degno erede di Fermi".
Naturalmente la nostra On. fisica, invece di fare dietro front e dimostrare un pò di buon senso e di umiltà, ha scritto a Glasgow sostenendo che se Maiani fosse davvero così preparato avrebbe vinto il Nobel....non commento perchè non voglio sprecare fiato in parolacce...
Per concludere Glasgow ha risposto scocciato e profondamento offeso dalle dichiarazione di un'incompetente della materia aggiungendo la seguente frase:"«Italy should be very proud of its many scientific heroes, and not malign them».
Se questo è lo spettacolo squallido a cui dobbiamo assistere Cari Cervelli fuggite più lontano che potete!!!