
Chi sono? Una donna che ha vissuto un'esperienza di vita nella meravigliosa Norvegia ma che poi è tornata in Italia ed ora vive da pendolare tra l'Olanda e l'Italia.
Una "viaggiatrice" curiosa e piena d'entusiasmo, che finisce sempre in paesi freddi!
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Torno a scrivere dopo una breve pausa e sono qui, attonita e profondamente scossa.
Lo scorso settembrea mi hanno affidato alcune classi di sedicenni, sempre più scatenati e bisognosi di attenzioni.
Questi ragazzi fanno gli spavaldi e credono di sapere tutto del mondo, ma il più delle volte sono spaventati da dalla realtà che li circonda e vivono un senso di disagio, come tuttti noi abbiamo vissuto a quell'età, anche se probabilmente lo esprimevamo con comportamenti un pò diversi.
Sicuramente quando ero io sui banchi di scuola non potevo alzarmi a piacimento e girare per classe dando le spalle all'insegnante, oppure andare al bagno senza permesso, o ancora usare parolacce o tono scocciato alle domande dell'insegnante di turno:il preside e gli insegnanti che avevo mi avrebbero punita.
Ricordo che bocciarono un mio compagno che gettò il libro di chimica dalla finestra!
Quella mattina ridemmo tutti, a fine anno lui rise un pò meno...
E non sto parlando di preistoria ma di una quindicina di anni fa.
Oggi però sono scossa da altro. Vivo in una cittadina e quindi si sa un pò tutto di tutti, spesso solo cose distorte ed insiginficanti, altre volte fatti drammatici.
L'altro giorno è morta una ragazza a cui insegno, l'avevo vista poco perchè trascorro con loro solo il sabato mattina. Lei mi aveva colpito molto, per la gentilezza dei modi molto discordanti rispetto quelli dei suoi compagni di classe. Era intervenuta durante la lezione, ma sempre in modo educato e per niente banale...mi aveva improssionato molto.
Sabato dovrò tornare in quella stessa classe e non so davvero da dove cominciare....
Saranno scossi, arrabbiati, addolorati per una morte tanto assurda, per uno schianto di una macchina addosso ad un camion che era fermo in mezzo ad una cazzo di superstrada, senza triangolo, senza un fottuto segnale di avviso...ecco che i sogni, le vita, le speranze, le gioie ed i dolori di una sedicenne si infrangono così, su di una maledetta strada che non ha piazzole sufficientemente grandi ad ospitare un camion che rimane fermo per strada.....e penso a quante volte faccio quella strada, tante volte, sempre, a quante volte la fanno i miei cari e mi sento così arrabbiata. E penso ai genitori e alla sorellina di questa ragazzina dallo sguardo così dolce e al suo fidanzatino, che lotta tra la vita e la morte, sospeso tra due mondi....e ricordo amici miei "partiti" nello stesso assurdo modo troppo presto...
Cosa si dice a 20 ragazzini che sono in un aula con un banco vuoto e che oggi sfilavano con fasci di rose in mano?
Non lo so, cosa si dice...ecco io proprio non lo so.
Sono in un periodo molto particolare. Non ho molto tempo per il blog o meglio mi piace più leggere quello che scrivete voi sui vostri blog, che scrivere qui sul mio.
Non so se questo spazio abbia più un senso.
Era nato con l'intenzione di raccontare la mia vita in un paese straniero, le diversità di tradizioni, la cultura, la storia ed il quotidiano di una ragazza italiana in un paese così diverso dal nostro come la Norvegia.
Ho scritto, o meglio descritto, cose belle e meno belle del paese che mi ha ospitato per un anno e credo di aver fatto conoscere anche a voi qualcosa in più sulla Scandinavia.
Tramite il blog ho conosciuto persone che hanno accompagnato, con i loro commenti ed i loro post, gli ultimi due anni e mezzo della mia vita. Ne ho percepito i gusti cinematografici, librari, culinari, politici, sociali, ecc..e posso dire di aver "conosciuto" un pò di gente in giro per il mondo.
Alcuni li ho persi strada facendo, altri sono rimasti, altri ancora sono spariti dalla blogsfera senza saluti e un perchè, reale o fittizio che fosse.
Alcuni bloggers li ho anche conosciuti di persona, sia ad Oslo, che qui dalle mie parti, che in Svezia.
Con alcuni ho chattato (pochi a dire la verità), ad altri ho scritto privatamente, e ad altri ancora, in quasi 3 anni, ho dato una marea di indicazioni sugli enti pubblici norvegesi, sulle procedure da seguire per il trasferimento o informazioni a livello turistico. A volte mi sembrava di essere l'ente per il turismo norvegese in italia!
E' stato interessante e curioso:alcune domande erano davvero assurde, altre oltre ogni limite di immaginazione. Altre ovviamente erano solo riferite a "come andare a donne" e a queste non ho mai risposto in modo serio. Mi chiedo ancora che fine abbiano fatto la decenza ed il buon gusto.
Da italiana in terra straniera avevo a cuore le sorti del mio paese più di adesso. Sono tornata ad essere immersa in quel clima di ciarlatani che caratterizzano da un pò di tempo questo nostro bellissimo paese.
Francamente non riesco più ad ascoltare questi politicanti ridicoli che si azzuffano tra loro, cercando il muro contro muro, senza mai abbassare i toni per dare la possibilità, anche solo di una piccola cooperazione, che renderebbe possibile fare qualcosa in più per il nostro popolo.
Siamo arrivati al punto in cui chi è di dx dà ragione solo alla dx e chi è di sx dà ragione solo alla sx.(Scusate le abbreviazioni) e tutti sono accecati dalla situazione senza avere un minimo di buon senso.
Ma ci sarà pur qualcosa che ci unisce tutti in questo stramaledetto paese?
E così, mentre loro si azzuffano, per arrivare almeno alla pensione parlamentare, noi siamo qua a chiederci cosa abbiamo fatto per meritarci tutto questo.
Ok, Mi sta sfuggendo il post, sto andando fuori tema.
Tornata in Italia ho avuto un periodo di intensa riflessione, prima di decidere cosa fare ed il blog è stato abbandonato per più i due mesi, anche per motivi tecnici (no connessione).
Ora scrivo della mia vita qua ma a volte mi sembra di scrivere per non dire nulla.
Sarà un periodo così, anche se ho appena scritto un post abbastanza lungo e forse noioso, siuramente molto ingarbugliato!
La mia vita sta cambiando ancora, è in continua evoluzione, e non so cosa mi succederà l'anno prossimo, a parte un appuntamento fissato a gennaio
.
Ok, lo so che in 2 o 3 mesi può succedere di tutto, ma le cose accadono anche per scelta e non sempre per puro caso, anche se il caso è fondamentale, secondo me.
Ok anche stavolta lascerò che mi guidino l'istinto, il sesto senso e non da ultimo l'intuito femminile!
Ero arrabbiata. Ero, non lo sono più. E poi stamattina è arrivato un nuovo piccolo abitante sulla terra, insieme a tanti altri, lo so. Vorrei essere lì con i suoi genitori, una coppia di nostri amici assolutamente favolosi, e dargli il benvenuto, ma le distanze sono sempre una bella rottura di scatole. Il marito è riuscito a vederlo per puro caso, per coincidenza si trovava vicino al luogo "incriminato" e mi ha subito chiamata:ho appena parlato con una mamma dalla voce dolcissima e tanto emozionata. Da quando sono diventata zia la vista dei bimbi mi intenerisce molto...lo ammetto mi ha sempre intenerito, anche quando sono nati i miei cugini di II grado, per i quali sono lo stesso la "zia Mumita". Con i bambini sono brava, lo sono sempre stata, anche se li preferisco a 3 o 4 anni, quando parlano e fanno osservazioni così sveglie ed acute da farti sentire un perfetto idiota;quando ancora non hanno preconcetti e possono esprimersi davvero così come sono, senza barriere....ma poi si cresce e si diventa sempre un pò più stronzi! Così va la vita e così gira il mondo. Non voglio chiudere con cinismo e voglio sperare che il futuro riservi a lui, e a tutti i nuovi arrivati, un mondo non così brutto come si prospetta ma migliore di questo.
Al momento sono nella fase in cui potrei picchiare qualcuno selvaggiamente e mio marito deve solo ringraziare di essere lontano da qui fino a sabato.
So che posso sembrare un tantinello cattiva, ma se anche voi avete lavorato tutto il giorno, con raffreddore, mal di testa, afflitti da afonia forte, che nemmeno spremute di limone, gargarismi acqua e sale (che schifo!) e il più classico latte e miele riescono a risollevare; se anche voi avete contemporaneamente fatto da baby sitter a due bimbe, buone ma pur sempre bimbe, ed avete tradotto tutto il giorno documenti da una lingua all'altra,e ricercato materiale per lezioni con sedicenni scatenati e svogliati e preparato altri documenti, che poi vanno persi a causa di un computer che non fa più il proprio dovere e dovete rifare tutto daccapo, perchè non sapete come recuperare il danno perduto, potete capire lo sfogo barbaro della sottoscritta.
Però che significa che il marito è fortunato ad essere lontano?
Perchè il marito mette spesso mano dove non dovrebbe e con una tempistica poco opportuna, visto che cambia le cose e poi se la "svigna".
Spiegazione:installa e disinstalla pc su pc per vedere se riesce a recuperare un computer per casa riassemblando vari pezzi presi in qua ed in là. Cambia tipo di sistemi operativi, sicuro che i nuovi siano migliori e trascura in tutto o in parte che la sottoscritta sa usare il pc ma conosce i classici sistemi "primitivi", ma che le servono per lavorare e poco importa se la sottoscritta ha documenti sparsi in 2 diversi hard disk, e che per passare da un sistema all'altro deve seguire una procedura che non conosce.
Ovviamente per lui è tutto scontato perchè è la sua materia, ma non per me, che nella vita faccio altro e voglio solo trovare sistemi semplici e noti per continuare il lavoro nel modo più facile, soprattutto ora che sono sommersa di cose da fare.
Risultato:ho perso il lavoro di un'intera giornata, tutto, completamente e persino in 2 lingue!!
Non è la prima volta che mi cambia l'assetto del pc senza spiegare come funziona e come posso recuperare e vedere i miei dati.
Argh, secondo voi è fortunato ad essere a 500 km da me?
Ma tanto non può sfuggirmi per troppo tempo e non so voi, ma io non vorrei essere al suo posto quando varcherà la soglia di casa.
Fine dello sfogo
PS Amore se leggi il post vedi di regolarti di escogitare qualcosa per farti perdonare perchè stavolta uno "scusa" non basterà!