Diario di un'italiana non più in norvegia che ora vive tra l'Italia e l'Olanda

Eccomi

Blogger: mumita
Chi sono? Una donna che ha vissuto un'esperienza di vita nella meravigliosa Norvegia ma che poi è tornata in Italia ed ora vive da pendolare tra l'Olanda e l'Italia. Una "viaggiatrice" curiosa e piena d'entusiasmo, che finisce sempre in paesi freddi!

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domenica, 28 ottobre 2007
strane coincidenze

Quando arrivai per la prima volta ad Oslo era il mese di ottobre del 2004  e non mi sembra vero che siano già passati 3 anni.
Dopo un solo mese di permanenza nel Nord, mi successero una serie di coincidenze abbastanza divertenti o quanto meno assurde. Non ne ho mai parlato nel blog ma ora ho voglia di farlo.
Dopo il primo ambientamento cominciai a frequentare l'Istituto Italiano di Cultura e la prima persona che incontrai all'interno dell'istituto, uno dei responsabili, fu un ragazzo italiano che riconobbe in me un accento per lui piuttosto familiare...eravamo tutti e due Umbri! Stessa provincia di provenienza.
Fu davvero divertente!
Nemmeno una settimana dopo conobbi una ragazza Norvegese, la cui migliore amica, era fidanzata con un ragazzo italiano e lei stessa aveva studiato in Italia, dove? Ovviamente nella mia provincia di provenienza.
Negli stessi giorni mi ritrovai a parlare con una ragazza genovese trasferita ad Oslo da pochi mesi, per seguire il fidanzato nordico, e lei mi disse che sarebbe dovuta andare a Parigi per 6 mesi per uno stage al Louvre (beata lei!!) e che nella scuola, dove attualmente insegnava, stavano cercando un' insegnate di Storia dell'arte...Oddio la possibilità di insegnare la mia materia all'estero e servita così, su un piatto d'argento?
Non potevo crederci, ed invece era tutto vero. Mi presentai alla scuola e feci il colloquio ed il direttore della scuola, che parlava un italiano fluente sorrise a lungo leggendo il mio CV.
Non capivo, cosa aveva da ridere? Forse rideva per la curiosa varietà del mio cv?
In realtà mi spiegò che sua moglie era italiana e che era nata nella mia stessa città e poi ,dopo alcuni anni trascorsi un'altra cittadina vicinissima alla mia, si traferì con la famiglia in un'altra città, nella quale io ho studiato ai tempi dell'università!
Assurdo! Non potevamo crederci nè io nè lui. Ho pensato subito a quanto la vita abbia dei piani per noi e a quanto la mia volontà di seguire il mio fidanzato, in un'esperienza così diversa (io mi ero anche licenziata da un buon lavoro) abbia per noi soluzioni alternative, che compensano le rinuncie a cui siamo spessi "costretti" o portati.
Ovviamente il resto lo sapete: ho lavorato alla scuola.

La cosa che le batte tutta fu questa:un collega del mio ragazzo, che ci venne ad aspettare al porto quando arrivammo, ci consegnò prontamente i nostri nuovi numeri telefonici norske e ovviamente se li memorizzò anche lui nel suo cellulare. Quando scrisse il mio nome non faceva che ripetermi che era cool ...mmm ero perplessa, cosa poteva avere di cool il mio nome?
Un nome italiano, peraltro poco diffuso in Italia, figuriamoci all'estero!
Lui non mi spiegò il perchè e io non feci domande, in fondo ero appena sbarcata dopo un viaggio di 4 giorni, in un paese a me sconosciuto.
Quando incontrai la sua fidanzata Linda, dopo circa 2 settimane di Norvegia, il mistero venne svelato.
Mi sorrise appena mi presentai e ogni volta che mi presentava qualcuno tendeva a sottolineare come mi chiamassi e tutti erano sopresi.
Mi feci coraggio e chiesi cosa aveva il mio nome di così strano:magari equivaleva ad una brutta parola in lingua nordica?
Fortunatamente non fu così. Era semplicemente il nome esatto della cittadina di provenienza di Linda, dove era nata e cresciuta!
Ammettiamolo, è buffo scoprire che il proprio nome in uno stato Scandinavo è il nome di una città, di cui nessuno sa il significato preciso. E' come se ad un abitante di Perugia si presentasse una ragazza Norvegese che presentandosi dicesse "Perugia, Nice to meet you"!
Anche a me avrebbe fatto sorridere.
Chiarito il mistero scoprii che il mio nome era scritto in modo luminoso nel terminale dell'autobus con tratta Extraurbana. E' curioso leggere il vostro nome italiano, in un autobus che segue la tratta Oslo - "Mumita" (ovviamente mumita si fa per dire!). Ma quando mai?!
Lo vide per primo il mio ragazzo, che mi telefonò apposta ridendo per il divertimento:il capolinea era vicino al suo ufficio!
Un giorno andammo proprio nella cittadina "incriminata" a trovare la famiglia di Linda e lì mi sentii un pò lo zimbello di tutti, una sorta di baraccone da circo, perchè, anche se furono tutti gentili, trapelava un pò di curiosità. Però alla domanda su cosa significasse il mio nome in norvegese nessuno sapeva rispondere.
Possibile che non si fossero mai chiesti il reale significato del nome della loro città?
Io spiegai loro quello latino ma non mi sembrarono troppo convinti...
La cosa davvero cool fu vedere il cartello stradale con il mio nome sopra a caratteri cubitali!
Ci sarebbero ancora altre coincidenze, come il fatto che qui in italia ho conosciuto 2 ragazze che sono andate a scuola con una ragazza che ho conosciuto ad Oslo....ma questa è un'altra storia...


Postato da: mumita a 09:51 | link | commenti (16)
coincidenze

domenica, 21 ottobre 2007
Non ci posso credere!!

Vi ricordate quando "Rolando",  alias Aldo di Aldo, Giovanni e Giacomo diceva la oramai celebre frase "non ci posso credere"?
Io si, e ieri, appena letta la notizia, che poi vi dirò, mi sono posta la medesima domanda.
 Intanto date un'occhiata qui...leggete pure tanto è breve.
Ok se non avete voglia vi riassumo in poche parole:l'acqua ad Oslo non sarà potabile per alcuni giorni!
Perchè? Tutta colpa di alcuni parassiti intestinali, potenzialmente dannosi per la salute, trovati durante controlli effettuati su campioni di acqua proveniente dall'impianto di depurazione di Oset, che fornisce l'acqua a tutta la città di Oslo.
In poche parole gli abitanti di Oslo e dintorni dovranno bollire l'acqua prima di lavare frutta e verdura, farsi la doccia e ovviamente berla.
Mi fa un effetto strano pensare ai norvegesi che non possono bere la loro buonissima acqua e mi fa ancora più effetto leggere una notiza simile nel sito di viaggiare sicuri, dove solitamente si trovano avvertenze e raccomandazioni per altre località e paesi, ad es. quelli tropicali o asiatici.
Davvero tutto mondo è paese!!!
Voglio provare a scrivere ai miei amici norske per saperne di più.

Postato da: mumita a 15:40 | link | commenti (12)
oslo, norge

mercoledì, 17 ottobre 2007
Arriverderci Roma

E' sempre un piacere visitare Roma da turisti, soprattutto quando il tempo è magnifico, come lo era ieri.
Io ed il maritino ci siamo presi una giornata libera per andare a Roma ad incontrare un suo ex-collega che arrivava da Città del Messico.
Anni fa, quando vivevamo a Milano, la mia metà dovette andare in Messico per lavoro, beato lui, e ci rimase per 3 settimane. Successivamente ci tornò ancora per altre 2 settimane e si trovò a lavorare (si fa per dire...lo ha detto lui e non io!) a contatto con altri ragazzi sia messicani che argentini, con i quali è rimasto sempre in buoni rapporti.
Lo dico sempre che la rete può essere fantastica dal punto di vista del "mantenimento contatti".
Così, quando il Mexicano ci ha comunicato che sarebbe arrivato in Italia per un convegno, abbiamo cercato in tutti i modi di trovare un pò di tempo per fargli compagnia.
Il convegno era a Napoli, ma francamente per noi sarebbe stato un pochino più complicato raggiungerlo nel capoluogo campano così, dato che lui voleva vedere Roma, abbiamo concordato per la capitale.
E' stata una di quelle giornata stile "gita fuori porta", col treno che ci ha lasciati e ripresi a Termini, dopo ore e ore di camminate tra le bellezze dell'Urbe!
Oggi sono un pò stanca ma ne è valsa la pena.
Conosco abbastanza bene Roma, perchè lì vivono molti miei parenti ed amici, però di solito quando vado da loro non mi metto a fare la turista vera e propria, invece ieri è stato come tornare indietro nel tempo, quando si va in gita scolastica o giù di lì.
A parte il traffico infernale e difficilmente sopportabile per i miei gusti, ho trovato una città più pulita e curata del solito ed ho notato molti mezzi di trasporto nuovi...insomma non solo autobus brutti ma anche nuovi e fiammanti, anche se insufficienti per una capitale europea.
Odio invece gli scooter impazziti che corrono per la città, anche se ne capisco l'utilità in una città così grande e così poco servita dai mezzi pubblici.
Ah, non tornavo da tempo nella piazza di Pasquino, il poeta romano che con i suoi versi dialettali e pittoreschi prendeva in giro papi e cardinali, politici corroti e uomini d'affari, commercianti e signorotti;ho notato con piacere che ci sono ancora le poesie dei romani che si burlano di Roma e dell'Italia in stile "Pasquino", come solo loro sanno fare!
Il nostro amico Messicano ha apprezzato molto la città, come ha apprezzato Napoli, che gli è piaciuta moltissimo. Soprattutto è rimasto incantato da Pompei. E qui mi vergogno a dire che non sono mai stata a Pompei, pur avendo girato abbastanza nel mio piccolo...rimedierò.
E' straordinario notare come il suo modo di vedere le cose, la sua allegria e la sua disponibilità assomiglino alla nostra. In fondo siamo pur sempre latini dentro e questo aspetto nel profondo fa parte del nostro DNA. Per farla breve c'è stata subito sintonia. D'altronde mio marito l'aveva detto che i popoli del centro e sud america hanno quel modo di fare così accattivante e grazioso che non possono non esserti simpatici. Almeno le persone che ha conosciuto lui sono state tutte premurose e gentili quando lui era là e non è difficile creare dei rapporti di amicizia calorosa (non so come spigarmi!!!) insomma diversa dal tipo di amicizia o di calore che ti puoi aspettare da un nordico.
Ad es. quando siamo ripartiti ci ha praticamente messo sul treno e ci ha abbracciato e baciato per almeno 5 minuti!!
Se penso ai miei amici nordici, che stimo molto e ai quali voglio bene, e penso ad alcune situazioni simili mi viene da ridere...figurati, a volte se ne vanno senza salutarti anche quando non ti vedono da un anno!
Ma questo non è un post sulle differenze comportamentali tra nordici e latini ma semplicemente su una giornata trascorsa in buona compagnia, senza pensare al lavoro o ad altri impicci, ed in una città meravigliosa dove c'erano 24°.





Postato da: mumita a 15:42 | link | commenti (7)
italia, gite

mercoledì, 10 ottobre 2007
Ricordi Berlinesi e non solo

Ok il marito è a Berlino, beato lui
Ah, che bei ricordi che ho di Berlino: città magnifica, meravigliosa che mi ha completamente conquistato.
Ci andai nel 2003 insieme a lui e ci divertimmo moltissimo.
Andammo come Backpackers, anche se oramai eravamo a pieno titolo lavoratori e non più studenti.
Ma chi l'ha detto che si debba viaggiare diversamente solo perchè si lavora?
mmh ripensandoci, dopo quell'esperienza, a parte  le Lofoten in Norvegia, ci siamo un pò impigriti o meglio ci siamo detti che forse viaggiare un pò più comodi non sarebbe stato affatto una cattiva idea.
Dopo anni di vacanze piuttosto spartane potevamo permetterci qualcosa in più.
Inoltre, quando si comincia a lavorare, si è troppo  stanchi per reggere zaino e ostello per lunghi periodi e si cercano alcune piccole comodità.
Ad es la scorsa estate in Francia ce la siamo goduta totalmente, scegliendo alberghetti, chambres a qualche volta il campeggio, comprando una nuova tenda tecnologica che si apre  in 2 secondi!
L'abbiamo presa al volo in un Decathlon francese.
Ci è sempre piaciuto spostarci  "raminghi" da un posto all'altro, ma ora lo facciamo più comodamente.
In Germania non avevamo la macchina, eravamo volati  ad Amburgo con Ryanair e poi con l'autobus avevamo raggiunto la città
Amburgo mi era piaciuta moltissimo, soprattutto la parte ristrutturata del porto; mi entusiasmano le aree vecchie rimesse a nuovo e valorizzate... e che dire della favolosa colazione del B&B familiare dove soggiornavamo.
Poi abbiamo assistito ad una manifestazione locale, di cui non ricordo il nome, ma ricordo i fiumi di birra!
Da amburgo raggiungemmo in treno Berlino; un viaggio abbastanza puntuale e tranquillo.
Prima di salire in treno,  un uomo ci indicò il binario preciso, e non appena ci spostammo per raggiungere la toilette lui ci raggiunse di nuovo per riportarci al binario...un pò assurda come scena:insomma noi ci spostavamo per esigenze fisiologiche e lui, convinto che non ci fidassimo della sua indicazione, ci riconduceva al binario senza darci tregua!
Va bene essere gentili, però!
A parte questo fatto assurdo mi ricordo che durante il viaggio ero particolarmente eccitata all'idea di vedere finalmente Berlino.
La città andò oltre ogni mia aspettativa:mi piacque da impazzire.
La parte Est per i suoi incantevoli musei, la sua triste storia e anche per alcuni orrendi palazzi di stile sovietico, così "casermoni" rispetto al resto della città. E poi dall'alto della torre della TV di Alexander Platz la visione fu altamente scenografia. Ah, Alexander Platz, che nonostante il nome e la canzone di Battiato, mi deluse un pò.
Meglio Potsdamer Platz con le sue nuovissime architetture, che fanno da forte contrasto accostate alle fotografie della vecchia piazza, una volta posto di blocco e sorveglianza tra le due Berlino.
E ancora i tantissimi monumenti dedicati ai caduti della guerra e anche a quelli del Muro.
Ed il verde dei parchi, delle vie, i tigli della celebre via Berlinese che furono in passato fatti abbattere da Hitler, per far posto alle parate delle truppe.
 Ed ancora l'università, le piste ciclabili, l'autobus 100 che ti fa fare il giro del centro per un solo euro! Ed i cimiteri ai caduti, in particolare uno dedicato ai soldati Russi, in cui ne sono sepolti 50.000, una cifra da brivido, roba da bagnarti le guance.
E poi la zona Ovest, che si vede essere più sviluppata tuttora, e l'auditorium, la Galleria d'arte moderna, gli edifici progettati da Gropius, il Parlamento con uno stile tutto suo, ma che non mi dispiace affatto e la Porta di Brandeburgo, che poteva essere "rinnovata" un pò di meno...
Tra l'altro assistemmo ad un raduno di pazzi che, inginocchiati davanti alla porta, pregavano Dio di "dar loro la luce"! E va bèh, accadono anche queste cose!
Accadde anche che l'allora fidanzato stette male per una zuppa avariata, che lo costrinse un giorno a letto in ostello con la febbre alta ed il mal di pancia; cosa che costrinse la sottoscritta a chiedere aiuto al farmcista di Alexander Platz... Poi, dopo essermi rassicurata sulla salute del mio amore, me ne andai un pò a spasso per la città da sola, guida alla mano. Ricordo quanto fossero cari i trasporti berlinesi e tedeschi in generale: € 3.20 un biglietto della metro, ammazza!
Ricordo che nei giorni successivi fui costretta a bere litri e litri di birra per pareggiare i conti anche al fidanzato, che ancora convalescente, non riusciva a bere nulla, a parte l'acqua e pretendeva che io bevessi anche per lui. Risultato:vagavo inebriata dal "luppolo" dalla mattina alla sera!
E che dire dello stinco di maiale! buono. Mi scuso con i vegetariani!
Quando salutammo Berlino avevo le lacrime agli occhi e non sto scherzando, quella città di ha commosso come poche altre in vita mia!
Poi ci spostammo a Lubecca, cittadina semplicemente deliziosa, il cui centro storico è patrimonio dell'unesco. Qui alloggiamo in un ostello a conduzione familiare che aveva un bel cortile lungo il fiume.
  Incontrammo altri ragazzi da tutto il mondo con cui ci divertimmo ad andare in giro.
Ricordo che una sera cucinammo noi per tutti ed il ragazzo australiano si leccò i baffi!
Tra l'altro incontrammo alcuni ragazzi italiani, di Milano, che vivevano dietro casa nostra a Milano...
ci credete? com'è piccolo il mondo!
Ecco che il ricordo della Germania mi ha totalmente assorbito e i miei mi aspettano per cena, quindi devo chiudere qui, anche perchè è pur sempre un ricordo di 4 anni fa e la lucidità va sfumando.





Postato da: mumita a 18:54 | link | commenti (16)
viaggi

giovedì, 04 ottobre 2007
Otto fatti a caso

Ok raccolgo la sfida di Kusanagi in merito "agli otto fatti a caso" che mi riguardano, però interrompo la maledetta catena e non tiro in ballo nessuno:se ci sono 8 volontari che vogliono fare il giochino si accomodino pure, altrimenti nada!

  1. Mi sto accorgendo che ho molta più pazienza di quanto mi aspettassi o di quanto ne avessi un tempo.
  2. Troppa pazienza e buonismo non fanno mai bene, guardate intorno a voi e vedrete quanto falso buonismo c'è e quanta altrettanta ipocrisia; per questo, senza essere "cattiva", sto cominciando a mettere dei paletti alle continue richieste e favori che mi vengono chiesti da più di una persona. Ad essere troppo disponibili e generosi si finisce per essere calpestati...non si tratta di cinismo, chiariamo!
  3. Ultimamente sono iperattiva
  4. Avrei bisogno di dormire più ore
  5. Ho sempre avuto una memoria di ferro che mi ha aiutato e salvato in più occasioni, soprattutto quando andavo a scuola. ...ahimè, ultimamente sto perdendo colpi!
  6. Ho ripreso la dieta ferrea per le intolleranze, anche se domenica era il compleanno della mia nipotina ed ho mangiato di tutto e di più...qualche volta ci vuole, e che cacchio!
  7. Ho voglia di fare shopping e di mangiare cioccolata....anche se in teoria non potrei.
  8. Oggi sarà una lunga giornata, l'unico momento di svago è la scrittura di questo post.
Arrivederci a tutti.

Postato da: mumita a 11:32 | link | commenti (10)
riflessioni