
Chi sono? Una donna che ha vissuto un'esperienza di vita nella meravigliosa Norvegia ma che poi è tornata in Italia ed ora vive da pendolare tra l'Olanda e l'Italia.
Una "viaggiatrice" curiosa e piena d'entusiasmo, che finisce sempre in paesi freddi!
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Direi che è vicina e da domani lo sarà ancora di più.
E' arrivato il momento delle attese ferie, anche se quest'anno non posso certo lamentarmi perchè ho avuto un viaggio bellissimo...un momento quello era lo scorso anno, perchè dicembre vale per il 2006, quindi questo è il primo dell'anno, escludendo i viaggi lavorativi, che sono stati tutti in UK.
Ah , la France! Sono pronta a farmi trattare male dagli snob francesi ma sono anche pronta ad indossare la maglia dell'Italia, quella dei mondiali tanto per capirci...a sfottò si risponde con sfottò!
Le vacanze di quest'anno le facciamo in un periodo durante il quale non mi piace viaggiare, non sopporto andare via la prima quindicina di agosto, quando tutti vanno via quasi obbligatoriamente, complici le eziende.
Non potendo fare altrimenti, mi adeguo piuttosto volentieri, basta andare via!
La Francia è un paese che mi piace molto, ogni volta che ci vado ne ricavo ottime impressioni e spero sia così anche stavolta. E' la prima volta in Provenza, e probabilmente in Borgogna, ma si vedrà ,dipende dal tempo a disposizione. Infatti partiamo un pò all'avventura, senza alcun tipo di prenotazione e senza un itinerario ben definito, nemmeno la prima tappa, ma tanto abbiamo con noi la tenda e alcuni generi di prima necessità....in fondo mi è sempre piaciuto viaggiare così, senza che tutto sia super predisposto, per cui chissà potremmo anche arrivare fino alla Linguadoca e perchè no, fare una capatina nei paesi Baschi Spagnoli...beh ora non ci allarghiamo troppo, direi che per ora l'importante è partire verso la France.
Chissà se con l'euro è aumentato tutto pure lì o ci sembrerà più economica di un tempo....per comparazione con i prezzi italici ovviamente...
Ci aggiorniamo al rientro...buone vacanze a tutti!
L'altro giorno conversavo con la mia studentessa Spagnola, una ragazza molto simpatica, sorridente e carina, con la quale ho scoperto di avere molti punti in comune.
Tra i vari argomenti che sevivano ad esercitarci, beh sarebbe meglio dire che servivano a farla esercitare con il "passato prossimo" e l'"imperfetto", sono saltati fuori i cartoni animati giapponesi.
Con stupore ho scoperto che anche in Spagna tra gli anni '70 e gli '80 i cartoni nipponici erano molto popolari.
Dico che ero stupita perchè nel Nord Europa non sanno nemmeno cosa siano i cartoni giapponesi e neanche i fumetti, che vengono considerati troppo violenti.
In effetti alcuni di loro lo sono, anche perchè scaturiscono da eventi tragici e drammatici, quali la bomba atomic, ma rimando descrizione più precise ed interessanti a chi è più esperto di me in materia, ad es. Kusanagi, sempre se ne ha voglia!
Tra l'altro, la settimana scorsa, tra barbecue e buon vino rosso con gli amici nordici era proprio saltato fuori il tema cartoons, e quindi avevo l'argomento fresco fresco!
Posso solo dire che è stato divertente confrontarmi con un'allieva che conosce Ken il Guerriero, Ufo Robot, Gigi la Trottola (che da loro si chiama in un altro modo che ora mi sfugge!) e tanti altri...
Poi ho scoperto che in Spagna era popolare un cartone molto triste, sullo stile di Dolce Remì, che era ambientato tra l'Argentina e l'Italia, ed aveva come protagonista un bambino di nome Marco, italo-argentino, che viaggia per tutto il paese per ritrovare la madre, che poi scoprirà essere in Italia.
La madre giunge qui per lavoro, per mantenere la famiglia argentina, una sorta emigrazione all'incontrario, ed il piccolo Marco s'imbarcherà in un mercantile pur di ritrovarla nel "Bel paese".
Qualcuno di voi sa dell'esistenza di questo cartone? Oppure sono solo io che mi sono persa qualche passaggio? E se invece fosse stata una strategia governativa ad impedirci di vedere "Marco l'argentino"?
Boh, a voi l'ardua sentenza!
La settimana appena passata è stata ricca di impegni, piena di piacevoli incontri, carica di energia, di calore (40° non sono uno scherzo!!) ma anche di preoccupazioni e di momenti faticosi.
La mia collega ed amica è stata ricoverata in ospedale, dopo aver accusato dolori all'addome, e verrà dimessa sola domani, dopo una settimana di controlli ed esami che hanno scongiurato brutte cose, anche se dovrà operarsi entro pochi giorni. Lo farà al suo paese, perchè così avrà la famiglia vicino e potrà stare più tranquilla nell'affrontare la degenza post operatoria. Inoltre le bambine saranno con i nonni che le porteranno in vacanza, anche se lassù, ora come ora, fa un freddo cane!
Ah, quanto vorrei qualche grado in meno pure qui!!
Io mi sono occupata spesso delle bimbe, che per fortuna sono bravissime, ed i miei genitori ci hanno aiutato tantissimo, anche perchè io ero molto impegnata anche con il lavoro e non potevo certo annullare appuntamenti presi da settimane...chissà quando mi ricapita di avvicinare membri della P.A.!
L'aspetto più gradevole e piacevole della settimana è stata la presenza di una "coppia mista "che ci è venuta a trovare da molto lontano, riportando a galla i bellissimi ricordi nordici, peraltro mai assopiti.
Con loro abbiamo trascorso momenti divertenti, curiosi ed interessanti.
Mi spiace solo per l'eccessivo caldo, che ha reso difficoltosa la visita alle cittadine del luogo, ma purtroppo contro gli agenti atmosferici c'è poco da fare!!
Incrocio le dita per noi e per voi che tutto vada per il verso giusto e vi auguro un buon rientro al fresco....beati voi!!
Ci sono tante cose che vorrei dire ma non so da dove cominciare.
Ok andiamo per ordine
Lo scorso weekend sono stata al matrimonio di mio cugino di Roma, che ora vive fuori Roma. E' stato emozionante, mi sono commossa fino alle lacrime, tanto che mi è colato il trucco, peraltro già instabile per via dell'afa e del sudore! Qualcuno di voi mi sa dire come si fa a fissare il trucco d'estate? Io non mi trucco spesso, anzi mi trucco poco, mi sento inesperta del settore, anche se mia cugina maggiore mi ha insegnato a truccarmi e quindi non combino troppi pasticci ,quando agisco da sola, però con questi caldi è difficilissimo per me creare un make up decente....speriamo che le cerimonie siano finite, almeno per l'estate!
L'emozione nasce dalla storia di mio cugino e della sua compagna. Lui rimase vedovo a soli 30 anni, con due figli piccoli di 4 e 2 anni. La giovane moglie morì all'improvviso per un' aneurisma celebrale, che la colpì a soli 27 anni. Noi tutti eravamo molto affezionati a questa giovane mamma, così dolce e buona. Io l'avevo vista solo una settimana prima ed avevamo scherzato tutto il tempo, eravamo andate in spiaggia insieme, avevamo giocato con i bambini e ci eravamo confidate come due amiche che trascorrono insieme qualche giorno. E' stata la prima volta che ho perso una persona cara ed in modo così scioccante e brutale, senza tempo per salutarla, senza occasione di rivederla per di dirle quanto le volessi bene e quanto la stimassi.
Avevo 18 anni quando lei se ne andò in modo così ingiusto. Non si può portare via la mamma a due bimbi piccoli, è una cosa crudele, crudele come solo la vita può essere quando cessa in questo modo.
Mio cugino ha saputo rialzarsi, non senza profonde ferite, ma il dover pensare a due bambini piccoli lo ha paradossalmente aiutato a superare la prima fase del dolore più in fretta degli altri.
Salvo poi abbatterlo in una fase successiva per poi ridonargli la gioia al fianco di un'altra donna.
Ecco la famosa e meritata seconda possibilità.
Mio cugino e la sua nuova moglie M.(detta così suona brutta), vivono insieme già da 7 anni ed hanno formato una bellissima famiglia allargata con 4 figli. Anche lei infatti ha due figli da un precedente matrimonio, finito con un divorzio, dopo che l'ex marito si è dileguato, fregandole soldi e oggetti di valori, dissipandole il conto in banca, e dimenticandosi dei due figli che non lo hanno visto per almeno 3 anni, prima di rincontrarlo per poi decidere di non vederlo più. La figlia più piccola di M. chiama mio cugino "papà" e all'inizio gli altri due figli non erano contenti di questa "libertà", che la piccola si concedeva, ma poi col tempo l' hanno accettata, tanto che il figlio maggiore, che ora ha 17 anni e la piccola di M., che ha 13 anni, sono i più affiatati tra loro.
Dovete vedere come il maggiore protegga la piccola da qualunque maschio si avvicini nel raggio di km...come un vero fratello maggiore geloso! L'altra sera è stato bello vedere questa famiglia così unita, vedere i figli abbracciare i genitori e leggere per loro una poesia...come facevo a non emozionarmi? Maledetto make up!
Ok, per l'ennesima volta sono stata al concerto di Peter Gabriel...e con questo fanno 5 !
Il marito mi trascina sempre ai suoi concerti.
Ogni volta che devo andare sono titubante, ma poi quando sono là mi diverto sempre..fortunatamente.
Stavolta il "vecchio Peter", più in forma che mai, non avendo alcun nuovo album da presentare, ha deciso di indire nel suo sito internet una sorta di "concorso" per spronare i fans a votare tutte le sue canzoni, e le più votate le ha suonate a questo mini tour, che si chiamava infatti "Warm up".
Il tour serve per festeggiare i 25 anni dalla fondazione della "Real World", etichetta creata proprio da Gabriel, che ha come scopo quello di produrre i talenti musicali di tutto il mondo, dando spazio alle musiche tradizionali dei vari paesi, anche negli angoli più remoti del pianeta, per far conoscere suoni caratteristici che fanno parte dei più diversi patrimoni culturali e popolari.
Così è stato per gli italianissimi Spaccanapoli (visti come suoi supporter anni fa), "Papa Wemba "(che pare sia ora in galera) per l'oramai famoso "Youssun Dour", voce forte dall'Africa da anni, per "The Blind boys of Alabama", un fantastico gruppo di uomini ciechi dalle voci incredilbili, (suoi supporters a Milano qualche anno fa), e tanti altri.
Gabriel anni fa dopo il Live8 si arrabbiò moltissimo con Bob Geldolf, che chiamò a Londra, per il mega concerto, solo superstar americane ed Europee (unico artista africano youssun dour...), che dell'Africa sanno ben poco, in quanto ad esperienze dirette! Peter andò invece in Africa e da lì si unì ad un verace gruppo africano e lasciò loro la scena facendogli proporre la loro musica. Si limitò a suonare l'oboe!
E con il senno di poi non aveva tutti i torti ad incazzarsi.
Io all'epoca vidi il concerto con entusiasmo, ma passata la prima fase di euforia, mi sono accorta che tutti questi mega show non sono poi così utili, ovviamente.
Anche l'ultimo di Al Gore, per la difesa del pianeta, mi ha lasciata alquanto dubbiosa, tanto che ho smesso di seguirlo quasi subito. Per carità, credo nella buona fede di Gore, il cui documentario è interessantissimo, e credo nella difesa del pianeta, ma dubito che un concerto planetario, possa risolvere i problemi dell'umanità!
Francamente non credo stimoli tanto la riflessione sull'ambiente, dato che tutte le star presenti producono da sole, con il loro stile di vita, più inquinamento di noi tutti bloggers messi insieme!
chiudo con una frase non mia:
"Whatever the music, whatever the technology, great records come from great performances." Peter Gabriel
Di questi tempi sono in giro per agriturismi, country house, B&B, ristoranti, enoteche, trattorie, vigneti, cantine, ecc...insomma sto spesso in movimento.
La cosa bella dei contatti che mi sto creando è quella di conoscere molte persone interessanti ,con percorsi di vita tutti particolari;ognuno a modo suo ha qualcosa di davvero curioso ed utile da trasmettermi, ed io sono qui per imparare.
Ad es. i vecchi contadini, oramai seduti all'ombra di una qualche quercia o di un porticato, hanno sempre qualche saggio proverbio e mi fa sorridere ascoltare il loro dialetto "colorito".
Quanto è cambiato anche il dialetto dai loro tempi ai miei!
Mi ricordo mia nonna, quando mi raccontava le fiabe usando solo termini dialettali e quando le chiedevo spiegazioni mi illustrava la terminologia con esempi divertenti e un pò arcaici...è strano come girare il proprio territorio, il luogo in cui si è nati e cresciuti, faccia riaffiorare ricordi e memorie assopite, così come gli odori delle piante, dei fiori e dei cibi che mi stimolano la memoria.
Allo stesso modo, oltre alle persone del luogo, qui si incontrano molti "immigrati", dalle varie regioni d'italia o dai vari paesi d'Europa (e non solo) che soddisfano la mia curiosità, ed ampliano le mie prospettive, attraverso i loro racconti di vita e le loro esperienze.
Mi sorprende l'apertura mentale di molte persone che vivono nelle campagne intorno alla mia cittadina, dove invece le persone sono decisamente più "chiuse".
Le persone più chiuse, e con cui si ha la maggiore difficoltà a comunicare, sono i politici locali, tutti pronti a guardare al proprio orticello (e alla prossima elezione) senza interessarsi alle novità.
La stragrande maggioranza dei dirigenti delle zona ha le radici più profonde di una quercia secolare, tanto per portare l'esempio delle meravigliose piante diffusissime in questa parte della regione.
Dire che collaborare con alcuni di loro è snervante è un eufemismo, sarebbe più interessante interagire con un'ameba...
Meno male che ho ancora l'entusiasmo e gli stimoli per superare le loro ottusità; è brutto non stupirsi più per i loro ragionamenti malsani su come ottenere il massimo profitto personale, su qualsiasi cosa a discapito della comunità. Non mi stupisco ma mi indigno ancora....fortunatamente!