
Chi sono? Una donna che ha vissuto un'esperienza di vita nella meravigliosa Norvegia ma che poi è tornata in Italia ed ora vive da pendolare tra l'Olanda e l'Italia.
Una "viaggiatrice" curiosa e piena d'entusiasmo, che finisce sempre in paesi freddi!
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Il documentario della BBC sulla pedofilia all'interno della chiesa Cattolica, che ha fatto il giro del mondo, è finalmente arrivato fino a qua, non senza difficoltà e assurde scuse che ne osteggiavano la messa in onda.
Perchè non parlare di certi argomenti così delicati ma importanti?
Si parla di famiglia e di protezione dei bambini, ma poi se si parla di argomenti scottanti quali la pedofilia all'interno della chiesa cattolica, che è purtroppo presente, si trovano resistenze sconcertanti.
Eppure quando si affronta l'argomento in generale non si sollevano tutte queste polemiche, casomai sdegno ed indignazione ma non polemiche.
L' argomento dà sicuramente fastidio, dà il voltastomaco, ma deve essere affrontato:se ne deve parlare, invece di farlo passare sotto silenzio e Santoro, che pure non mi è simpatico, ha comunque il merito di saper e voler affrontare spesso temi scottanti, di cui la maggior parte dei giornalisti si rifiuta di parlare.
Paura di inimicarsi la madre chiesa? Ipocrisia? Sottomissione?
Eppure molti giornalisti sbandierano miseicordia e carità cristiana. Ma dov'è la carità cristiana quando un bambino viene violentato e tutta la faccenda viene insabbiata da quelle stesse persone che dovrebbero prendersene cura?
Mi chiedo, la chiesa è capace di ficcare il naso dappertutto e di portare milioni di persone a Piazza San Giovanni, grazie alle 26.000 parrocchie dislocate sul territorio; cantare cori a favore della famiglia, il "family day" , cantare "i bambini fanno ohooo"; ma poi non ha la serietà di smascherare tutti quei suoi rappresentanti che si macchiano di crimini orrendi e meschini nei confronti di quegli stessi bambini che loro assicurano voler proteggere.
Tutto quello che hanno fatto è stato spostare un prete pedofilo da una parrocchia all'altra senza tanti scrupoli, insabbiando tutto e permettendo il perpetuarsi di certi abominevoli abusi....questo mi fa rabbia, più delle violenze stesse!
La copertura degli abusi; l'assenza di processi giudiziari; la costrizione al silenzio, sono cose gravissime, imperdonabili...e mi vengono a parlare di perdono? Ma quale perdono! Come si fa a perdonare chi si rende a sua volta complice di crimini così gravi?
E mi si viene a dire che le denuncie debbano essere fatte prima ai vescovi e poi alla magistratura ordinaria? Con quel faccia tosta?
L'unica cosa che sono stati capaci di fare negli ultimi tempi è stato screditare i DICO ed attaccare in modo altrettanto meschino le coppie eterosessuali ed omosessuali, a favore della famiglia tradizionale, e ci hanno sbandierato in faccia l'importanza dei bambini, dei minori...beh avessero davvero pensato ai bambini e alle famiglie tradizionali avrebbero già condannato i crimini commessi da alcuni loro colleghi e li avrebbero lasciati processare e punire, invece di proteggerli insabbiando tutto e spostandoli di quà e di là accettando di fatto che le loro devianze sessuali li portassero a ricommettere le stesse perversioni.
E ve ne dico un'altra:il sacerdote della mia parrocchia (un esaltato),era in processione qui fuori da casa mia, con tanto di microfono, proprio quando il filmato andava in onda...sarà una coincidenza oppure oggi è una serata dedicata a qualche ricorrenza che io da "eretica" non conosco?
Illuminatemi!
Eccomi ancora qui al rientro dall'England. Dopo ore ed ore di attesa all'areoporto di Stansted, sono giunta a casa. A dire la verità sono arrivata in Italia a casuccia mia dopo la mezzanotte di ieri, e poi ho fatto tardi nel salutare il fratellone che partiva anche lui per andare all'estero...evento per lui raro dato che di solito si sposta all'interno dei confini nazionali.
A Stansted è stato un incubo, anche perchè una marea di britannici partivano per il benedetto per loro (ma maledetto per me!) Bank Holiday.
Che cosa è il Bank Holiday?
E' un lunedi di vacanza che ogni tanto si condedono gli Inglesi (e non solo).
Quando c'è un lunedi "off" molti ne approfittano per lasciare la caotica Londra e recarsi in qualche località esotica, non troppo lontana e con i ritmi pazzi di lavoro che si ritrovano posso capire la loro esigenza di scappare dalla città.
Un altro esempio di Bank Holiday:se il primo maggio, che è festa, capita di domenica, loro festeggiano il lunedi successivo e non perdono un giorno di vacanza da calendario. Inizialmente pensavo fosse meglio la loro strategia del lunedi off sempre, ma poi ho riflettutto che così facendo si tolgono la possibilità di avere i favolosi "ponti" quando il suddetto 1 maggio capita di martedi o di venerdi!
Tornando al discorso iniziale delle file all'areoporto posso dire che è stato da pazzi, per non parlare della disorganizzazione: ci hanno cambiato il Gate 2 volte, annunciandolo solo in inglese (ma c'è anche chi l'inglese non lo capisce), senza scrivere in nessun monitor quale fosse il nuovo gate di partenza.
Inoltre l'altoparlante non era così chiaro e quindi si è creata una confusione pazzesca, soprattutto al secondo cambio.
Per quanto mi è stato possibile ho avvisato chi mi era intorno quale fosse il nuovo gate, col risultato che molti hanno cominciato a chiedermi le informazioni più disparate
anche non di mia competenza.
Altra cosa assurda è stata la fila al Gate ,esatto per me, ma non per molti che erano già in fila per un volo che si aspettassero dovesse andare a Venezia. Così una ragazza australiana mi chiede qualcosa in merito a Venezia e dopo qualche scambio di opinioni capisco che lei si trova ad aspettare l'aereo sbagliato e le dico che quel volo non va a Venezia. Ho letto il panico nei suoi occhi, ma solo per un attimo, poichè se ne è scappata a chiedere informazioni al banco Ryanair assalito da clienti inferociti 
E' vero che viaggiare a pochi euro non ti garantisce determinate condizioni ma la stanchezza a volte finisce per avere il sopravvento e molti perdono la pazienza.
A me veniva solo sa ridere. Quando sono troppo stanca, come ero ieri, mi giunge la risata automatica da stanchezza, rido per sciocchezze oppure per cose serie.
D'altronde ognuno reagisce a modo proprio:c'è chi si incavola, chi impreca, chi si ammoscia, io rido....
Chi non ha mai partecipato ad una recita scolastica alzi la mano.
Impossibile, tutti noi chi prima, chi dopo, ci siamo passati.
Io per la prima volta ci sono passata come spettatrice di una bimba alla quale sono oramai affezionatissima, ed ho partecipato, con un leggero pathos iniziale che, dopo i primi 10 minuti è miseramente scemato, facendomi diventare solidale con quei genitori adombrati dall'idea della loro attiva partecipazione alla inquietante "recita scolastica" dei propri figli.
Sono appena tornata dalla mia prima recita scolastica (scuola materna) a 20/25 anni di distanza dalla mia ultima apparizione sulle scene.
Una cosa però la devo dire:i bambini dell'asilo sono spettacolari troppo svegli ed intelligenti, sicuramente molto più di noi....volevo dire molto più di me ma poi mi è uscito il plurale maiestatis.
Comunque sono stata abbastanza sorpresa nel vedere i genitori abbastanza rispettosi e tranquilli.A parte qualche raro caso isolato, nessuno si è permesso di sbraitare di fronte alla cotanta bravura del proprio pargoletto.
Che stia davvero cambiando qualcosa?
No, non credo, ma forse le cose possono essere meno peggio di quello che si pensa.
Ad ogni modo ho notato che molti dei presenti avevano nei propri palchi i figli maggiori, quelli delle elementari, che seguivano con un pò di noia (e non erano gli unici:)) le vicissitudine danzanti dei fratellini più piccoli. Ma allore esiste più di una persona che ne fa 2 di questi figli. Possibile che fossero tutti concentrati in quel teatro? Oppure erano tutti di importazione?
La seconda che hai detto. Quelo ci prende sempre!!!!
Tra uno starnuto e l'altro, tra la connessione internet che va e viene, ed in compagnia di un moscone che ha deciso di stazionare qui a casa mia
, mi ritrovo a scrivere non so ancora bene di cosa.
L'inaugurazione è passata ed è andata bene, oltre ogni mia aspettativa:siamo state intervistate da un giornale locale (ma non so se sia davvero un vanto!), ed inoltre abbiamo preso numerosi contatti utili per l'immediato futuro, compresi quelli delle pubbliche amministrazioni che, pur essendo macchinosi, garantiscono una certa "forza".
L'altra cosa carina è l'intervista rilasciata ad un mensile presente nella provincia di PG e di AR, nonchè nel Sussex, Kent, Dorset (in UK) ed edito in doppia lingua. E' una rivista fondata da una coppia di giovani, lui italiano, lei italo-inglese, che svolge promozione del territorio e cerca di mettere a contatto la cultura italiana con quella anglosassone, soprattutto promuovendo lo studio delle due lingue. In questa zona è pieno di Britannici, che parlano un italiano penoso e spesso rifiutano di integrarsi, e questo non favorisce nè loro nè noi. Loro rimangono eterni turisti che hanno problemi anche a pagare una bolletta della luce e non capiscono la lingua e la cultura dei loro figli nati qui; noi di contro non li sosteniamo affatto e continuiamo ad isolarli.
L'evento nel Devon è andato più che bene, siamo davvero felici del lavoro che abbiamo fatto, non abbiamo guadagnato nulla, solo coperto i costi (che era per noi la cosa fondamentale da raggiungere)ma la buona pubblicità penso che ripagherà nel lungo periodo!
Inoltre per l'evento abbiamo collaborato con due ragazze favolose, con le quali si lavora magnificamente, ed oramai il team estero è consolidato!
Siamo stanche, stanche, stanche, e ieri abbiamo avuto anche il primo itinerario sportivo, ma guai a lamentarsi!
L'unico problema è la situazione del mio appartamento...per carità la casa è abbastanza in ordine, perchè il marito è uno ordinato, ma i panni da lavare sono una quantità industriale:mi spiegate come mai un ingegniere non sa avviare una lavatrice?
Il pensiero di dover stirare mi mette ancora più angoscia....anzi no, tanto stavolta sarà l'ing. a stirarli e dovreste vedere come è preciso!