
Chi sono? Una donna che ha vissuto un'esperienza di vita nella meravigliosa Norvegia ma che poi è tornata in Italia ed ora vive da pendolare tra l'Olanda e l'Italia.
Una "viaggiatrice" curiosa e piena d'entusiasmo, che finisce sempre in paesi freddi!
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Sono tornata da meno di 48 ore e sono infreddolita dalla bassa temperatura ed assonnata per il fuso...tornare dai Caraibi è uno shock non indifferente!!
Ah, la Giamaica è meravigliosa, stupenda, bellissima...indescrivibile...e New York...beh, é semplicemente New York!
Ma vi parlerò del viaggio più avanti:per ora leggetevi ancora un pò di descrizioni (anche esileranti) del matrimonio...
Cronaca di un matrimonio nostrano (parte II)
La cerimonia in Comune è stata lampo, poiché il sindaco della mia città aveva fretta di andarsene e si è dimostrata fredda, altezzosa, decisamente scostante ed antipatica.
Tutto questo perché ci siamo voluti sposare in un giorno di festa (8 dicembre) ed era pure il compleanno di sua mamma e lei non voleva delegare a nessuno la cerimonia; pensate che ci ha proposto di spostare il matrimonio al mattino. Secondo voi si può spostare l’orario di una cerimonia all’ultimo min ed in base alle esigenze altrui invece che proprie? Non fatemi aggiungere quanta arroganza possa trasudare da un pubblico ufficiale appena rieletto sindaco al secondo ed ultimo mandato.
Essendo una macchina a due posti lo sposo si è messo al volante e quindi dovevamo noi guidare il corteo, come usanza italica.
“Disavventura I”: io ribadisco che ci vedremo tutti al parcheggio prestabilito, poiché noi dobbiamo accompagnare gli stranieri che non conoscono la strada per il ristorante, ma che partiremo tutti insieme, quindi dico a mio fratello di aspettarci.
Non so cosa sia successo al testimone della sposa, cioè a mio fratello, che non ha afferrato bene la situazione corteo, così, appena radunate tutte le auto nel luogo dell’incontro, il fratellone parte senza sposi ed avendo l’auto infiocchettata tutti seguono lui; insomma si forma un lungo corteo di auto che suonano il clacson dietro mia mamma e mio fratello mentre noi siamo ancora da tutt’altra parte ad aspettare i norske! Ignari di tutto arriviamo al luogo dell’appuntamento ma non c’è nessuno ad attenderci: il cellulare di mio fratello è off, nessuno risponde.
Alla fine un amico rimasto lì per puro caso, ci dice che ha visto partire il corteo di macchine con la macchina degli sposi, cioè mio fratello e mia mamma 
Così noi partiamo seguiti solo da 2 macchine di forestieri, ai quali chiedo di suonare il clacson per solidarietà!
Disavventura II: arriviamo al ristorante, un casolare in campagna, l’ometto addetto al parcheggio si rifiuta di farci andare direttamente davanti all’ingresso principale, adducendo che “possono solo gli sposi”. Io ed il marito cominciamo a ridere, poi io dico:”ma secondo lei noi chi possiamo essere vestiti così?” “Io non mi vesto mai da sposa ai matrimoni altrui! Ci guarda dubbioso e solo alle insistenze del marito ci lascia passare.
Insomma mia mamma ha avuto la sua seconda entrata “trionfale” ad anni di distanza dal suo matrimonio, io ho mancato la prima e spero ultima!!
In effetti mia mamma appena arrivo mi riferisce che a lei hanno riservato molte attenzioni:”mi hanno anche aperto lo sportello dell’auto”…salvo poi intuire che la sposa non è lei!!!
Arriviamo in sordina ed il fotografo, che abbiamo chiamato solo per alcune foto da fare in una grotta naturale del luogo (molto suggestivo), ci rapisce per quasi un’ora, tra le lagnanze del marito che vorrebbe un set fotografico più rapido. Alla fine riusciamo ad emergere in superficie e raggiungiamo gli invitati. Da qui in poi è stata tutta una vera festa con cibo a volontà e fiumi di vino rosso!Il tasso alcolico a fine serata era alquanto elevato.
Noi sposi non siamo mai stati seduti, anche perché il nostro tavolo all’angolo ci metteva tristezza, ed abbiamo preferito girovagare tra i tavoli altrui, specialmente quelli degli amici.
Per chi volesse saperlo, immagino quasi tutti, il vestito era color avorio, stile impero, tutto liscio, tranne il corpetto che aveva piccoli inserimenti di swarosky e la maniche erano velate a campana, cioè si aprivano sul gomito e scendevano giù a campana. Sopra indossavo uno scialle di lana peruviana completamente lavorato a mano, color rosa antico (credo!), risalente agli anni ’50, prestatomi da una signora anziana, una giornalista di moda che lavorava per Pitti Moda.
Gli invitati hanno apprezzato, dicevano che risultavo molto elegante e raffinata!
Mi sono rifiutata di indossare la pelliccia, e poi tutte le spose d’inverno hanno la pelliccia ed io volevo essere più originale.
Il tempo mi ha aiutato perché non faceva per nulla freddo ma c’erano circa 14° alla facciaccia dei metereologi che da giorni mettevano diluvi e bufere per l’8 dicembre!!
Il bouquet era composto da calle e da bacche dello stesso colore dello scialle…l’ho lanciato al ristorante e l’ha agguantato una delle mie cugine.
Invece a fine serata ho lanciato la giarrettiera ed è stato il cugino dello sposo a prenderla….l’ho rassicurato dicendo che quella stessa giarrettiera l’aveva presa proprio il mio neo- marito ad un altro matrimonio, ma che da allora erano passati 5 anni, quindi ha un buon margine di tempo prima di un eventuale matrimonio!
Ps domani parto per la "luna di miele" per cui ci sentiamo al mio ritorno per altre descrizioni....le più divertenti.
New York and Jamaica here we come!!!!
Il mio matrimonio è durato più di un giorno perché i festeggiamenti sono cominciati dal giorno prima, (il 7) e proseguiti i giorni successivi, cioè il 9 ed il 10 dicembre.
Giovedì, l’allora fidanzato, è andato a Bologna a prendere l’amico Svedese che arrivava da Stoccolma, mentre io ho aiutato mia mamma a sistemare i letti per alcuni invitati che dormivano a casa dei miei.
Una della amiche veniva direttamente da Londra, dove vive e lavora oramai da 2 anni, ed è atterrata a Pisa per poi raggiungere Firenze, dove altri invitati l’aspettavano per raggiungerci a loro volta.
Nel frattempo altri forestieri giungevano a Roma da Oslo, ed altri ancora di nuovo a Pisa sempre “from Oslo”. Vi ho sempre detto che i norske sono molto indipendenti, così indipendenti ed autonomi che non si sono nemmeno messi d’accordo per arrivare tutti nello stesso areoporto!
Ad ogni modo tra le 3 e le 5 del pomeriggio ho condotto a casa dei miei tutti loro, andandogli incontro alle varie uscite della superstrada, perché fortunatamente hanno noleggiato le auto.
Dopo averli fatti rifocillare li ho condotti “ai loro appartamenti”,delle camere che abbiamo affittato per loro nel centro storico della cittadina, tutte appena ristrutturate e da bravi padroni di casa abbiamo pensato noi a tutto, con grande stupore degli invitati stessi che forse non immaginavano di essere in tutto e per tutto nostri ospiti. La sera abbiamo cenato con “ciaccia” e affettati (torta al testo per chi non sa cosa sia la ciaccia!) insieme anche al collega Russo dell’allora fidanzato, con famiglia al seguito, ed al collega italo-indonesiano, di una simpatia contagiosa.Ovviamente, per non smentirci mai, abbiamo invitato ad unirsi a noi anche alcuni amici del posto, così a casa dei miei c’erano più di 20 persone!
Verso le 23.30 sono tutti andati a letto, tranne la sottoscritta che ha dormito insieme alle 2 amiche “milanesi”, Eli ed Isa (vi ricordate?) che l’hanno coccolata fino all’inverosimile:maschere sul viso, creme idratanti, chiacchiere a non finire e risate fino a tarda notte, senza dimenticare la tosse malefica.
La sveglia al mattino è suonata alle 5.00, ma solo perché Isa si è dimenticata di togliere quella della mattina precedente quando si era alzata alle 5 per prendere l'aereo!
L’8 mattina Isa ed Eli mi hanno lavato i capelli ed ero inginocchiata davanti alla doccia stile toelettatura da cani, e ci sono pure fotografie che documentano il curioso episodio!
Diciamo che ci sono pure foto compromettenti e sarei pure ricattabile per foto un po’ osè scattate nel bagno della mansarda dei miei…mi affido all’intelligenza delle amiche…
Ma andiamo oltre.
In mattinata sono arrivati i miei parenti da Roma e quelli del fidanzato da Ancona, senza contare gli altri amici da Milano, che però milanesi non sono.
Insomma una gran confusione. Nel primo pomeriggio è stata la volta di estetista e parrucchiera che hanno restaurato la sottoscritta…anche il restauro è stato sufficientemente documentato!
Una cosa curiosa: la norvegese Eline ha dormito in camera mia, poiché dall’affittacamere era tutto pieno, ed essendo lei single ho preferito sistemare lei dai miei piuttosto che separare una coppia. In realtà lei insisteva per dormire con l’amico svedese, con il quale ci prova da almeno 2 anni, con scarsi risultati; tra l’altro lui si è fidanzato da poco ed era un po’ preoccupato dalle pressioni della tipa, diciamo che si sentiva in imbarazzo, per cui li ho tenuti a distanza, per la gioia di lui e la delusione di lei….ragazzi qui come si fa ne manca un pezzo, si dice dalle mie parti!!
Quindi lo svedese ha dormito in camera doppia con il mezzo indonesiano, con il quale sono amici.
Vi dicevo che Eline ha dormito in casa con noi ed occupava il bagno per ore ed ore, tanto che mio fratello, il giorno del matrimonio ha dovuto lottare per avere libero il bagno…mi rimprovera ancora per aver avuto il bagno in comune con Eline.
La norvegese si è vestita in camera mia (d’altronde gliela avevo ceduta) ed io sono andata a prepararmi in camera dei miei, ma siccome lo specchio intero è in camera mia, ho dovuto attendere parecchio prima di potermi vedere completamente!
Se vi dico che il matrimonio era alle 5.00 e alle 4.45 la sposa era prontissima ma l’invitata norvegese no ci credete?
Pensate che sono dovuta andare a bussarle in camera per sollecitarla, dicendo “I’m getting married in 15 minutes, would you come out? E lei come se niente fosse mi risponde che sta aspettando che le si asciughi lo smalto sulle unghie!!!
Assurdo!! Le ho suggerito di usare il phon e di spicciarsi sennò l’avremmo lasciata a casa!Il tutto è perfettamente documentato dalla videocamera di mio fratello….vorrei farvi vedere la scena perché è alquanto insolito vedere la sposa che sollecita un’invitata a fare in fretta per non arrivare troppo tardi!
Lo sposo è stato comunque fortunato, perché la sposa ha ritardato solo 15 min anche perché è rimasta bloccata dietro una macchina parcheggiata in mezzo alla stradina che conduce alla piazza principale dove c’è il palazzo del comune Mio padre era cos' agitato che non mi ha nemmeno aperto lo sportello dell'auto, così non mi ricordo se ho fatto da sola o ci ha pensato il fidanzato Per salire le impervie scale del comune ho faticato parecchio, rischiando persino di cadere, complice il vestito.....
Sono una donna sposata, felice, soddisfatta e stravolta dalla stanchezza!
Vi farò quanto prima una cronaca della giornata "incriminata", per ora accontentatevi di alcune brevi descrizioni, con le quali vi confermo che è andato tutto molto bene e che ci siamo divertiti tantissimo.
Abbiamo adorato ed adoriamo i nostri amici, che si sono dimostrati amici davvero, con la A maiuscola;ed i miei genitori sono stati semplicemente fantastici ad ospitare a casa, non so quante persone, per giorni e notti, facendo sentire tutti a casa propria, avendo per tutti sorrisi, abbracci e parole di grande affetto....certo la mamma della sposa è stata alquanto agitata e volteggiava per casa come una trottola, tanto che la nostra amica norvegese Eline (che ha dormito nella mia ex camera)l'ha ribattezza "Little woman in movement" ...ma direi che è stato tutto nella norma...il babbo della sposa ha parlato in tutte le lingue del mondo, pur di interagire a tutti i costi con gli invitati stranieri, con risultati al limite dell'assurdo...sono usciti fuori dei quadretti decisamente comici, peccato non aver avuto a portata di mano una telecamera! La sposa, essendo dimagrita 2 kg a causa dell'influenza malefica, ha indossato un vestito un pò più largo della norma, ma anche questo ci sta...anzi il fatto che la facesse apparire un pò in carne ha sortito un effetto positivo....
Gli amici e parenti giunti da tutta Italia, e anche da una porzione d'Europa, hanno legato tra loro abbastanza in fretta, andando oltre ogni aspettativa, superando velocemente l'imbarazzo iniziale che di solito inibisce chi non si conosce.
Insomma tutto quasi perfetto....anzi diciamo perfetto perchè gli inconvenienti che sono accaduti sono stati talmente comici da impedire qualsiasi tipo di delusione o preoccupazione!
Ora ho bisogno di dormire, perchè è da giovedi mattina che corro da una parte all'altra per ricevere ospiti, scartare regali, definire i dettagli della festa e seguire gli invitati.
Vi dico solo che gli ultimi ospiti partiranno domani e che sia il giorno prima, che il giorno dopo il matrimonio, abbiamo trascorso quasi tutto il nostro tempo con loro, coccolandoli e lasciandoci coccolare.
Insomma siamo stanchissimi....sposarsi è una gran fatica!!!
Sono ancora convalescente, dopo febbre, raffreddore, acciacchi vari è giunta l'ora della dannata tosse
E' sempre così, ogni volta che mi ammalo finisco per avere la tosse....come la odio!
Devo dire che la sfiga ci vede sempre benissimo e tende a colpire le persone nei momenti meno opportuni. E' anche vero che nelle ultime 3 settimane mi sono stancata molto tra lavoro e organizzazioni varie; probabilmente il mio fisico mi chiedeva di rallentare e prendermi una pausa...Il nostro corpo ci mette spesso in guardia...oppure è la troppa passione per il Dr House che mi ha spinto alla "malattia"!!
Fatto sta che a 4 giorni da un impegno importante mi ritrovo in versione "malaticcia" trasandata e domani ho pure un'importante consulenza di lavoro.
Insomma non potrei tanto permettermi di stare poco bene....ma così è!
Per giovedi ho bisogno di sentirmi in forma, perchè arrivano un pò da tutta Italia e da tutta Europa i miei amici ed i miei parenti più cari...solo quelli più cari!
E poi venerdi sarà "quel giorno"....eh, si l'ho tenuto nascosto in questi mesi ma io ed il fidanzato lo scorso settembre abbiamo deciso di sposarci....e così l'8 dicembre sarà festa....presumo bagnata stando alle previsioni del tempo....dopo due mesi di temperature tiepide ci toccherà la pioggia...oppure la nebbia...
ma non me ne frega un fico secco!
Ah, non vi azzardate a dire che tradisco il mio spirito da convivente, perchè non è affatto così! Continuerò sempre a sostenere la necessità di regole sicure e civili che consentano alle coppie conviventi, etero ed omosessuali di avere diritti e doveri garantiti e tutelati dal nostro stato.
L'attuale realtà italiana, le disillusioni, e non da meno importanti esigenze di tutela legale, anche per l'apertura imminente della mia attività, ci hanno spinto a questa decisione, che all'inizio è stata quasi sofferta....potrà sembrarvi stupido ma è stato così....
Nel momento in cui la decisione è stata presa ci sono state subito 2 correnti di pensiero in merito alla cerimonia:
E non mi riferisco alla temperatura esterna