
Chi sono? Una donna che ha vissuto un'esperienza di vita nella meravigliosa Norvegia ma che poi è tornata in Italia ed ora vive da pendolare tra l'Olanda e l'Italia.
Una "viaggiatrice" curiosa e piena d'entusiasmo, che finisce sempre in paesi freddi!
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Chiamatemi Zia Mumita
Zia acquisita, perchè è mio cognato ad essere diventato padre, ma sempre zia sono, eh, eh!
Ed il mio fidanzato è triste perchè è di nuovo all'estero per lavoro e non potrà vedere la nipotina prima di mercoledi.
E poi la Colombia non è proprio dietro l'angolo: è si, stavolta l'hanno mandato a Bogotà!
Dice di trovarsi molto bene con i colleghi colombiani, che sono simpatici, affabili, gentili e gran lavoratori.
In realtà afferma che lo scambiano tutti per colombiano, e questo è positivo, perchè il paese non è dei più sicuri e tranquilli ed immedesimarsi con la popolazione locale può essere d'aiuto!
Io intanto ho avuto una lezione a scuola come "esperta esterna" ed ho trovato una classe con ragazzi diciassettenni attenti, svegli ed interessati, il che mi rincuora un pò; però devo ammettere che i miei interventi sono sempre interattivi e faccio sempre lavorare i ragazzi sull'argomento che propongo, senza lasciare loro la possibilità di addormentarsi sui banchi.
Questo in virtù e memoria della oramai passata esperienza sui banchi di scuola nei tempi che furono.
Ovviamente come esterna mi risulta più facile catturare l'attenzione dei ragazzi, non so davvero se riuscirei ad avere lo stesso livello di attenzione se fossi in classe quotidianamente. Magari qualche insegnante che passa di qui potrebbe dirmi qualcosa in merito.
Ieri si è sposato mio cugino e fin qui...
E' stata una cerimonia sobria e laica (in Comune) ma soprattutto è stata internazionale e festosa.La sposa è araba e laica, cioè niente velo, ed è bellissima;parla 4 lingue perfettamente; parla italiano meglio di noi italiani, poichè senza alcuna inflessione dialettale; è laureata in archittettura (ha studiato a Venezia) e lavora per l'Unesco.
Ha solo 26 anni.
Mio cugino è anche lui poliglotta e lavora spesso a Bruxelles
Questo il preambolo, solo per chiarire che avere pregiudizi su popoli provenienti dal Medio-Oriente è stupido e senza senso. Tutto ciò che sembra diverso da noi ci spaventa, scioccamente.
In effetti, durante la giornata, molti di noi erano sorpresi di vedere "tanta modernità": che poi cosa significa stò termine modernità?
Gli invitati provenivano da tutto il mondo:Italia, Medio-Oriente, Bulgaria, Grecia, Francia, Angola, Finlandia, Belgio ecc.. tutte persone rispettose, educate e di una gentilezza e raffinatezza supefacente.
La sobria cerimonia è stata emozionante nel ricordo di mio zio,il padre dello sposo, che non c'è più, e che era una persona eccezionale che si poteva solo amare, di quelle che ti lasciano un segno indelebile quando hai la fortuna di incontrarle. Lui napoletano in umbria, portava nel cuore la passione per la sua terra e l'aveva lasciata per amore di mia zia e per il bene dei figli, che qui, diceva, potevano crescere davvero in un ambiente sano e rispettoso della legalità....quel rispetto profondo che lui stesso aveva e che contraddistingue molti suoi compaesani.
In un momento così critico per la città di Napoli mi sentivo di dover ricordare mio zio, che quella città l'amava per davvero.
Dopo la cerimonia raggiungiamo il luogo del ricevimento, un posto splendido, dove il cibo ed il vino tipico delle nostre zone mette davvero d'accordo tutti, italiani e stranieri!
Non è stato il solito pranzo noioso e lungo, in cui il sedere ti si appiccica alla sedia ed il tuo stomaco chiede pietà, ma piuttosto un pranzo vivace, in cui tra una portata e l'altra ci si alzava per ballare, chiacchierare o farsi un bel bicchiere di vino all'aria aperta...complice la straordinaria giornata di sole.
E che mal di piedi a tarda serata, a causa dei tacchi che non sono abituata ad indossare, o almeno non così sottili ed alti...preferisco scarpe da ginnastica, sandali infradito o ballerine!
C'erano due ragazze che sapevano ballare la pizzica salentina e che hanno mostrato una parte di tradizioni italica agli invitati stranieri. Poi è stata la volta delle musiche arabeggianti, anche modernizzate, e gli altri invitati si sono scatenati.
La sorella della sposa è ballerina professionista di danza del ventre e non vi dico che spettacolo vederla ballare, soprattutto gli uomini italiani erano con la bava alla bocca!
La ragazze arabe invitate erano tutte bellissime, con vestiti appariscenti di sete preziose, e con occhi truccatissimi che ne esaltavano la femminilità.
Dal canto nostro anche noi invitate italiane eravamo carine e la mia bionda cugina, dagli occhi verde-gatto, ha catalizzato non poco l'attenzione della gioventù araba.
Certo, dopo 1 ora di canti arabeggianti eravamo un tantino stufi, ma poi è stato anche il turno nostro ed abbiamo ballato musiche differenti.
C'è stato spazio anche per celebrare una loro tradizione: tutte noi donne abbiamo seguito la sposa in corteo, sorreggendo candele accesse, e ripetendo semplici movimenti a ritmo di musica. Poi la sposa ha raggiunto lo sposo e mentre noi formavamo un grande cerchio, loro ballavano all'interno.
Poi è stata la volta degli uomini, che hanno circondato lo sposo formando un corteo, e si sono passati lo sposo di spalla in spalla....ehm considerando che mio cugino non è una piuma devono aver faticato abbastanza!
I dolci della festa erano arabi.....dire che sono buoni è poco, sono eccezionali, almeno quelli che ho potuto assaggiare, perchè la maggior parte sono fatti con pasta di mandorle ed io sono allergica...ma a giudicare dalla voracità italica dovevano essere superprelibati.
La conclusione più bella che posso fare è questa:
la sposa è Palestinese e alcuni invitati alla cerimonia erano israeliani...d'amore e d'accordo è possibile, almeno tra cittadini, escludendo i poteri forti....chissà magari in futuro qualcosa cambierà....
Il fidanzato è oramai tornato dalla Norge ma è subito ripartito per altre mete lavorative.
Il viaggio di ritorno è stato quantomeno burrascoso ma non dal punto di vista meteorologico.
L'aereo da Bergen per Amsterdam non partiva per un guasto non ben identificato ed i passeggeri sono rimasti in attesa per più di un' ora, senza alcuna comunicazione da parte del personale di bordo.
Finalmente arriva l'annuncio...un'ulteriore attesa di 40 min dentro l'aereo, senza neanche un sorso d'acqua per anziani e bambini.
Alla fine viene annunciata la non partenza....
Ma l'areoporto di Bergen la notte chiude e così un volo sostitutivo giungerà da Amsterdam (3 ore dopo ) per caricare tutti; inutile aggiungere che per imbarcarsi sul nuovo volo c'è una lunga attesa.
Giunti all'areoporto della città olandese i passeggeri non riescono a sbarcare perchè è notte fonda ed il personale di terra sembra essere scomparso...ulteriore attesa di 30 min che qualcuno porti una scala o inserisca il velivolo sul tunnel di trasporto
La compagnia aerea battente bandiera Olandese (KLM) mette a disposizione un kit di sopravvivenza per trascorrere la notte decentemente:spazzolino da denti, minispazzola per capelli, un paio di calzini, una t-shirt, una lametta da barba con relativa schiuma, bagnoschiuma ed un deodorante.
Poi,dopo le lamentele dei passeggeri che devono proseguire per altri areoporti, arriva anche la sistemazione in piccoli alberghi nella zona.
Al fidanzato viene trovato un posto nel volo aereo delle 10 del mattino Amsterdam-Bologna.
Ovviamente tra tutto lo vedo arrivare a casa solo nel primo pomeriggio, completamente stravolto, tanto che mi si addormenta sul divano.
La sopresa più bella: pane norvegese, formaggio e marmellata ai frutti rossi!
Il fidanzato è a Bergen da 4 giorni. La città più piovosa d'Europa lo ha accolto con un caldo sole ed una piacevole temperatura, 25°.
Nel maggio del 2005, quando trascorremo a Bergen un bel weekend, pioveva a dirotto e vedemmo la città nella sua naturale dimensione:acqua, acqua, acqua.
Allora scrissi le mie impressioni in merito alla città e descrissi tutto quello che facemmo a Bergen...beh non proprio tutto :)
Alla fine del post dissi che la cosa più bella che ci era capitata l'avrei raccontata in un post successivo ma poi, andando a spulciare, non l'ho trovata da nessuna parte.
Perchè? Perchè non ne ho mai parlato.
Io ed il fidanzato ci rifugiammo nella Cattedrale della città, per sfuggire alla pioggia, dopo aver trascorso 2 ore all'interno di un bar- caffè molto carino.
Dentro la Chiesa, spoglia e "fredda" come tutte le chiese Protestanti, assistemmo per puro caso alle prove di un concerto di "Musica Lirica- Metal Nordica".
Ecco alscoltare certa musica in chiesa può fare uno strano effetto, e così fu, ma non tanto per il tipo di musica, ma per la bravura del ragazzo che suonava l'organo:uno spettacolo strepitoso.
Non so come descrivere l'emozione provata sul momento e forse è per questo che non ci ho mai scritto un post, ma a più di un anno di distanza porto ancora dentro quella forte emozione.
Fu una sensazione strana quella che accompagnò il mio ascolto, che fu attento, assorto, appassionato e travolgente.
Alla fine delle prove il ragazzo scese le scalette che portavano all'organo, proprio mentre noi stavamo uscendo e incrociandoci chiese semplicemente:" Come è stato?"
E noi ancora scossi ed inebetiti rispondemmo solo "E' stato grande"!

Tempo fa ho letto un articolo davvero terrificante nel sito dell'espresso/repubblica e vedendo che Shining lo aveva linkato per farlo girare, ho deciso di linkarlo anche io, perchè possiate leggere e diffondere anche voi.
L'articolo è un pò lungo, ma vale la pena leggerlo, per rendersi conto di quanta gente stronz. ci sia a questo mondo e di come un vero giornalista infiltrato e coraggioso abbia fatto un servizio informativo e di denuncia degno di attenzione e rispetto.
IO SCHIAVO IN PUGLIA
Esiste davvero quello che chiamiamo "sesto senso". E' qualcosa di indefinibile a parole, qualcosa che ci guida di nascosto, qualcosa di inconscio che ci accompagna nelle scelte.
Ecco io sto imparando a seguirlo e mi sto accorgendo che ha spesso ragione lui, che dovrei ascoltarlo di più e lasciare che la parte irrazionale abbia maggiori opportunità di manifestarsi.
Beh, forse io sono anche troppo irrazionale, farei bene a trovare un equilibrio!
Ultimamente il mio contatto con la Madre Terra e con i miei sensi è più acuto che mai, tanto da spaventarmi.
Saranno solo strane coincidenze?