
Chi sono? Una donna che ha vissuto un'esperienza di vita nella meravigliosa Norvegia ma che poi è tornata in Italia ed ora vive da pendolare tra l'Olanda e l'Italia.
Una "viaggiatrice" curiosa e piena d'entusiasmo, che finisce sempre in paesi freddi!
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Un pò d'Italia ad Oslo.
Lo scorso weekend la nave scuola della Marina Militare Italiana "AMERIGO VESPUCCI" è approdata ad Oslo per omaggiare la Norvegia, nell'anno del centenario dell'indipendenza dalla Svezia.
Naturalmente anche noi siamo saliti a bordo ad ammirare il fascino di questa nave.
A bordo un ordine ed una pulizia assoluti, quasi surreali, soprattutto pensando all'Italia, ma almeno in questo caso non possimao dirci secondo a nessuno! Il ponte era lucido e brillante. E poi quante corde e quanti nodi sistemati con una maestria impressionante... Una nave che definire favolosa è un'offesa...è di più!
Certo che i giovani ufficiali sgobberanno non poco durante i 3 mesi di corso!!
Ah, si volevo parlarvi del fascino della divisa. Molti ragazzi a bordo non erano certo al livello di Richard Gere in "Ufficiale Gentiluomo", film che da piccola mi era piaciuto molto e che rivisto di recente mi ha fatto "cagare" (Chiedo scusa a coloro che dovessero amare questo movie!)...stavo dicendo, questi giovani, che anzi erano ben lungi dall'essere come Gere, hanno rimorchiato discretamente...infatti, quando abbiamo abbandonato la nave per farci un giretto ad Aker Brygge, ne abbiamo visti numerosi abbracciati alle bionde nordiche.....
Precisazione:non so come dirvelo, perchè non voglio affossare il "mito del maschio italiano all'estero e in divisa" ma la maggior parte delle rimorchiate erano "tardone".....alcune di queste donne avranno avuto sui 50 anni...ecco non che uno a 50 sia vecchio però vicino ad un giovane di 25 anni fa uno strano effetto!!!
AH!!! Si salvi chi può!!!!!
Siccome il resoconto del mio viaggio al Nord, più precisamente alle LOFOTEN, è un pò sparpagliato per il blog, ed è lungo, consiglio a chi volesse di recarsi nella Tag VIAGGI per rileggersi tutto con calma.....NO, state tranquilli, non è una minaccia!!!!
DIARIO DI BORDO DEL DIARIO NORVEGESE
GIOVEDI 1/07/2005
GIORNO SETTIMO
Altro giro altra corsa. Al mattino presto prendiamo il traghetto che da Værøy ci porterà in 2 ore a Røst l'isola più piccola e più a sud delle Lofoten.
Durante il bellissimo tragitto siamo sempre seguiti dal tedescone Lerch, che non molla la presa, e ci insegue anche quando andiamo a fare le foto sul ponte. (potete leggere qui il nostro incontro) Noi siamo persone gentili ed educate, quindi non riusciamo a togliercelo di torno in modo risoluto, ahimè!
Approdati all'isola raggiungiamo il piccolissimo info-point per noleggiare le biciclette ma Lerch ci raggiunge, tutto trafelato, per comunicarci che c'è una bellissima gita in barca che ci sta aspettando! E vabbè facciamo questa gita!
4 ore in un piccolo battello, in compagnia di fotografi professionisti, esperti di ornitologia, che conducono avvistamenti e ricerche in questo campo specifico.
Due di loro si fanno lasciare in un isolottino sperduto, per dare il cambio ad altri osservatori.
La gita in barca è bella, c'è un sole pazzesco, la giornata è splendida e limpida, il cielo di un azzurro mai visto prima in vita mia, anche se l'aria è fredda e noi siamo completamente coperti, con tanto di cappello e rimpiango di non avere con me guanti e sciarpa!!
Per fortuna che indosso gli occhiali da sole, altrimenti non risucirei a tenere gli occhi aperti.
L'escusione è affascinante, ci fa vedere i numerosi isolotti che ci sono intorno a Røst ed il pescatore che ci fa da guida, ci fa salire un pò alla volta in un un motoscafo sgangherato, per approdare in un isolotto in cui sorge maestoso un bellissimo FARO.
Ci racconta che, fino a soli 5 anni fa, questo luogo era abitato tutto l'anno, mentre ora è abitato solo per alcune settimane all'anno, come base di partenza per ricerche marine. E' proprio vero che i Norvegesi riescono a vivere dappertutto e che più le condizioni sono selvagge, difficili ed isolate, più loro si sentono contenti ed appagati! Dopo la bella escursione torniamo a bordo per altri avvistamenti mentre io continuo ad avere freddo, anche per via del terribile raffreddore che mi affligge da qualche giorno e che mi costringe a continui starnuti ed attacchi di tosse....
Al ritorno riusciamo in modo mirabile e rocambolesco a sfuggire a Lerch e prendiamo le tanto desiderate biciclette per fare il giro dell'isola, che è piatta come una frittata (come riferisce la guida delle Lofoten). E' bello girare a zonzo per l'isola anche se io credo di avere la febbre!
Ci fermiamo nell'unico ristorante, bar, pub del luogo, che è dedicato alla memoria di Pietro Querini.
Querini, Chi era costui?
Era un nobile veneziano che nel dicembre del 1431 naufragò col suo equipaggio, a Sandøy, un isolotto disabitato vicino a Røst.
Venne trovato per caso da alcuni pescatori Vichinghi che condussero lui ed i pochi sopravvissuti a Røst, dove i naufraghi vissero per quasi un anno, prima di fare ritorno in patria. Querini tenne un diario interessante in cui raccontò tutto quello che gli stava capitando ed in questi scritti parla del senso di ospitalità e cordialità degli abitanti dell'isola. Riferisce il duro lavoro dei pescatori nordici e la disponibilità "fisica" delle donne dell'isola a "scaldare qualsiasi letto", tanto che nell'isola ci sono antenati italiani dai capelli e dagli occhi castani!
In realtà, Querini si stupisce di questi usi e costumi nordici, ben diversi da quelli italiani, ma qui il Cristianesimo non era ancora arrivato e alle donne era affidato nella società un ruolo più importante, per cui la maggiore libertà politica si rispecchiava anche con una maggiore libertà "fisica".
Ma querini è importante per un altro motivo:è stato il primo ad importare in Italia lo Stoccafisso!
Ma torniamo a noi.
In questo ristorante incontriamo una donna originaria di Bergen, che durante l'estate vive a Røst, a casa dell'amica proprietaria del ristorante stesso, e scopriamo che parla italiano (molto bene!) poichè ha studiato a Napoli.
Ci dice che per rinfrescare la nostra lingua legge ogni mattina La Repubblica online a voce alta e che si interessa molto alla situazione italiana;ovviamente come norvegese le risulta difficile capire come gli italiani abbiano potuto eleggere Berlusconi e ci chiede aiuto per capire la "situazione rifiuti" a Napoli, città che le è rimasta nel cuore! Come darle torto? Io adoro Napoli!!!
Chiacchiera, chiacchiera si è fatto davvero tardi e noi abbiamo il traghetto che ci riporterà durante la notte/giorno (vi ricordo che qui non fa mai buio!)a Bodø. Durante le prime 4 ore di tragitto Lerch ci fa ancora compagnia (si fa per dire!) e poi ci congediamo da lui, in modo per nulla caloroso, e proseguiamo verso la nostra meta, che segnerà la fine di questo viaggio.
Finalmente,stando sul ponte del traghetto, riusciamo a vedere il fatidico SOLE DI MEZZANOTTE che brilla nel cielo, ed è un'emozione davvero forte!
Stremati dal sonno, dalla fatica, dall'ustione al volto presa in barca durante il pomeriggio, che ci fa apparire come due melanzane,(io sono ridicola perchè ho il segno bianco degli occhiali da sole, stile Gustav Theni e sono afflitta da raffreddore e da una noiosissima tosse!!), crolliamo sui divanetti del traghetto per 3 ore di sonno profondo....
VENERDI 2/07/2005
GIORNO OTTAVO
Alle 4 del mattino la sirena della nave e la gente che sta sbarcando a Bodø ci riportano alla realtà e cosi sbarchiamo esausti e ci mettiamo a dormire nella stazione dei traghetti, distesi in panche di legno: non siamo gli unici ma un altro backpacker ci fa compagnia,russando, ma dopo 3 secondi non lo sento più perchè ho già raggiunto Morfeo!
Verso le 8 ci "alziamo" per fare un giretto in città e notiamo una città già attiva e vivace fin dal mattino presto, nonostante le altre città norvegesi visitate siano, a questa ora, molto assopite. Deve essere l'effetto della luce continua!
La zona del molo è molto carina e ben ordinata. Notiamo che a differenza di Oslo qui i giovani sono decisamente più "abbondanti", e addebitiamo questo allargamento notevole al freddo invernale e alla luce estiva, che li spinge a mangiare a qualsiasi ora. Credo che accadrebbe la stessa cosa a chiunque si trovasse a vivere lì per un pò di tempo...
Il pomeriggio ci imbarchiamo, questa volta in aereo, per raggiungere Oslo, portando nel cuore la bellezza di questi luoghi incantevoli che presto spero di farvi ammirare in fotografia..Io mi porto dietro anche un febbrone pazzesco...ma posso sopportarlo!!!
Il post precedente ha suscitato interesse, curiosità, scandalo, e qualche ripensamento in alcuni di voi, in merito a questo splendido paese nel quale soggiornerò ancora per un mese o poco più...Sob!
Tranquilli, qui si vive bene e come turisti non dovete preoccuparvi di nulla, è tutto ben organizzato!
Vorrei precisare che, nonostante l'alto tasso di alcolismo che si riscontra nei weekend (e non solo!) la vita scorre liscia e serena, almeno per me!
Però diamo a Cesare quel che è di Cesare:I Norvegesi nonostante i fiumi di alcol che scorrono nelle loro vene, sanno essere tranquilli e paciosi ed è rarissimo vederli azzuffarsi tra loro o provocare risse e scazzottate...
In realtà in un anno di permanenza in questa città non ho mai visto una rissa, MAI UNA, e considerando quello che bevono è stupefacente...
Se penso all'Inghilterra, dove dopo le bevute i ragazzi sono un pò più vivaci e bellicosi, mi sembra ancora più ammirevole che questo popolo sia così pacifico sia da sobrio che da ubriaco!
Altra precisazione: i norvegesi dopo aver bevuto non guidano mai la macchina ma si spostano in taxi...inutile dire che i tassisti fanno affari d'oro!
Ma si sa, qui sono benestanti, e quindi possono permettersi il taxi anche gli studenti di 18 anni!
Però esistono dei casi in cui potreste vedere norvegesi ubriachi alla guida (rari casi):nei villaggi sperduti del Nord del paese, dove non ci sono i rigidi controlli che ci sono nelle città...ma questa è un'altra storia!
Da casa mia sento le sirene delle navi da Crociera...( questa non è affatto acida ma bella!)
Stamattina, per la prima volta da quando abito qui, ho sentito suonare fortissimo un allarme, proprio nella mia strada..
Qui ad Oslo, se esci il sabato notte, incontri ragazziniI/E di 14/15 anni completamente ubriachi, che se ne stanno a gironzolare per le strade, dato che entrare nei locali è vietato ai minori di 18/20 anni.... e poi lo Stato si chiede come mai siano in aumento le gravidanze fra i minori...
Se esci di notte puoi anche incontrare genitori col passeggino che girano in centro città, alle 2 o alle 3 portandosi dietro bimbi piccoli ...e non è detto che i genitori siano sobri.... però nei paraggi vedi spesso automobili della polizia....Che sia un segnale di qualcosa che non va?
Venerdi e sabato notte puoi fare tutto il casino che vuoi: bere fino a sfondarti lo stomaco, urlare, cantare per le strade e dentro casa tua, fare vedere le tette dalla finestra alla gente che passa sotto casa tua (lo ha fatto una ragazza all'amico di mio fratello!), provarci con tutti gli essere viventi in circolazione, sputacchiare di qua e di là senza evitare di colpire qualche mal capitato (io sono stata sfiorata per ben 2 volte nella stessa serata!), vomitare dove capita, persino nei cortili del tuo palazzo o addirittura nell'ingresso, ovviamente senza ripulire nulla........
......la domenica mattina, dopo qualche settimana di permanenza ad Oslo, sarai in grado di evitare le spiacevoli "fuoriuscite" norvegesi attraverso un mirabole "slalom gigante"....forse è per questo che qui si diventa così bravi a sciare?
P.S.Anche qui hanno i loro problemucci, ma si vive bene, e alla fine pensate che possa esistere il paese delle Favole?
DIARIO DI BORDO DEL DIARIO NORVEGESE
MERCOLEDI 30/06/2005
GIORNO SESTO
Sveglia alle 6 del mattino per prendere il traghetto che in 2 ore ci porterà all'isola di Værøy, attraversando il temibile e leggendario Mælstrørm, decantato da scrittori quali Jules Verne e Edgar Allan Poe!
Il Mælstrørm è una terribile corrente marina, provocata dall'andamento delle maree, pericolosissima per la navigazione e lo si avverte soprattutto nello stretto che separa Værøy da Moskenesøy, propio dove passa il nostro traghetto; ma se devo essere sincera io non ho avvertito grossi scossoni, per fortuna!
Gli abitanti di questo isolotto sono solo 820, secondo il Touring, ma per me sono di più, infatti ho imparato a diffidare delle guide turistiche...
Il centro di aggregazione dell'isola è un ristorante, con anesso supermercato, dove si possono gustare degli ottimi hamburger cucinati da una grassa signora dall'aria pacioccona e simpatica.Qui si riuniscono tutti i giovani dell'isola, tutti ragazzotti molto in carne e dall'aspetto simpatico.
Noi soggiorniamo nell'ostello gestito da un "lofotiano" veramente bizzarro (un vero personaggio!!) che ci invita a scegliere tra una camera da 4 con un ospite Tedesco e un Norvegese o tra due "Celle singole"!
COSA? Che significa 2 celle singole?
L'ostello è stata ricavato da una ex prigione provvisoria, per i delinquenti catturati nell'isola, nell'attesa del trasferimento sul continente, e così tra le varie camerette ci sono anche due celle vere e proprie con tanto di porte blindate e sbarre alle finestre!!
Scegliamo la camera e la cella toccherà ad una coppia di inglesi molto simpatici, con i quali converseremo durante la cena.
Purtroppo la scelta della camera ha portanto con sè delle conseguenze inaspettate e soprattutto spiacevoli:l'attaccamento morboso del Tedescone durante la nostra breve permanenza nell'isola!
Il tedesco, del quale non ricordo neanche il nome, tanto era "simpatico", assomigliava sia nella stazza che nell'aspetto al maggiordomo Lerch della Famiglia Addams, vi lascio immaginare il resto...
Il simpatico "amico" ci ha coinvolto in un'escursione marina per l'avvistamento degli uccelli nella riserva naturale dell'isola, che ci è costata non poco, in termini di corone, ma che tutto sommato ci ha abbastanza intrigato dato che si è svolta a bordo di un gommone da rafting.
Devo ammettere che ci siamo divertiti ed il mare calmo non mi ha scombussolato granchè!
Abbiamo visto Aquile di mare,bellissime e regali, Cormorani tutti impettiti, e soprattutto i Puffy, o pulcinelle di mare, degli uccellini dai piedi palmati, somiglianti a piccoli pinguini, che si alzano in volo decollando dall'acqua stile "idrovolante" ma che riescono ad immergersi in mare fino a 30 metri di profondità! Sono uccelli troppo simpatici!
Il resto della giornata l'abbiamo trascorsa cercando di schivare l'appiccicoso "crucco" che parlava un inglese orrendo, mescolando a volte termini tedeschi, e che ci inseguiva ovunque con fare inquietante....insomma aveva l'aria dello sfigato da cui tutti vogliono rifuggire...lo so detta così sembra cattiva ma dovete sapere che il tipo ci si è appiccicato anche il giorno successivo in un'altra isola!!!
Nel complesso direi che Værøy è proprio bella, con spiaggette dalla sabbia bianchissima, il mare verde smeraldo e tanto verde.
Sono le 0,30 ed è come se fosse pieno giorno ma il sole di mezzanotte fa il birichino, perchè è dall'altra parte dell'isola e noi siamo appena tornati da una lunga passeggiata, così siamo troppo stanchi per spostarci di nuovo e andiamo a letto aspettando di avere un'altra occasione!
P.S. Presto arriveranno anche le fotografie
P.S.2 per GATTOVI: mi spiace se io becco sempre inglesi e tu no,però ti avrei ceduto volentieri il Tedesco/Lerch!
Finalmente mi sono riappropiata della mia abitazione dopo l'invasione italica!
Eh si, nei giorni scorsi mio fratello ed un nostro amico sono venuti a trovarci ed hanno soggiornato nella nostra piccola dimora.
Li ho accompagnati alla fermata dell'autobus per l'areoporto, circa un'ora fa e li ho salutati con baci e abbracci, come si conviene tra consanguinei!
Sono stati proprio fortunati qui ad Oslo, perchè hanno trovato un tempo splendido e soleggiato, così siamo stati sempre in giro all'aria aperta. Avevo suggerito loro di portarsi dietro qualche maglia più pesante ma fortunatamente siamo sempre stati in maniche corte! Persino in questo momento fuori brilla il sole ed io sono in canottiera!
In questi giorni, mi sono unita a loro nel girovagare per la città, visto che la conosco bene ed ho tempo libero a volontà:quale guida migliore di chi abita sul luogo?
Oltra ai soliti giri turistici di rito, domenica pomeriggio siamo andati a Sognsvann, alla periferia di Oslo, per un barbeque!!
Per giungere in questo luogo incantevole bastano 15 min di metropolitana (che poi in questa zona è in superficie!)
E' proprio per questo che amo questa città, in pochi minuti si possono raggiungere luoghi favolosi immersi nel verde!
Sognsvann è il nome di un bellissimo lago, immerso nel verde bosco che circonda la capitale norvegese, ed è spesso meta di picnic, camminate attraverso sentieri che si snodano per tutta la regione del Nordmarka, escursioni in bicicletta, e d'inverno meta prediletta degli abitanti di Oslo per lo sci di fondo!
Lo scorso inverno ci abbiamo sciato anche noi ed è strano vedere come un lago ghiacciato, che hai attraversato con gli sci, possa cambiare così tanto durante l'estate!
I norvegesi sono appassionati di barbeque all'aria aperta, nonostante abbiano poche giornate adatte a tali gite domenicali, ma nonostante ciò qui si possono acquistare barbeque monouso portatili, e cosa sorprendente, economicissimi.
Abbiamo pasteggiato con pane e pølsen norvegesi, salsicce umbre e pomodori, accompagnando il tutto con del buon vino Chianti e birra nordica (la Ringnes:made in Oslo!). Il nostro amico appassionato di fotografia si divertiva ad immortalare la nostra ingordigia e la magnificenza del luogo usando, addirittura, due macchine fotografiche diverse. Dovevate vederlo all'opera, era uno spettacolo!
Mio fratello è rimasto entusiasta della città, soprattutto per la tranquillità e la serenità che si respira camminando per le vie di questa capitale europea, che non ha palazzi magnifici ed irresistibili ma che conquista per la natura ed il verde nel quale è immersa, per i colori che crea la luce del nord (soprattutto se c'è il sole) e per il mare.....beh poi ci dobbiamo aggiungere le norvegesi che ai maschietti mediterranei fanno girare la testa!!
Non posso che confermare la bellezza delle giovani ragazze nordiche e aggiungerci quella dei baldi giovani nordici!!
Oltra alla "gite fuori porta" ci siamo divertiti a visitare i locali notturni della città, e credetemi Oslo è strapiena di locali, tutti sorti negli ultimi 10 anni.
Abbiamo trascorso 3 notti girando da un locale all'altro, ed io ed il mio fidanzato abbiamo fatto da guida, per quanto possibile, nei luoghi che conoscevamo meglio. Lo so, noi non siamo stati dei veri animali notturni nella spensierata Oslo, ma che volete farci? Non si può sempre andare in giro tutti i weekend notturni, gli anni passano per tutti e certi tipi di divertimenti scemano un pò!
Per farla breve è stata una settimana intensa e piena di divertimento; sono stata strafelice che mio fratello sia venuto quassù e abbia visto dove e come vivo, e soprattutto, una volta in Italia, potrà raccontare che ad Oslo non ci sono gli Orsi Polari!!!
Purtroppo ieri sera, insieme a mio fratello, che è qui con me questi giorni per visitare Oslo, siamo stati vittime di uno sgradevole episodio di razzismo.
Accidenti è la prima volta che mi capita di essere oggetto di evidente razzismo, e avviene proprio quando mio fratello ed un altro nostro amico sono ospiti da me!
Ed io che ho sempre parlato bene dei norvegesi!!
Eravamo in un locale tipico di Oslo, molto carino, in un edificio di legno con cortile annesso e stavamo ordinando le nostre birre.
Il ragazzo al bancone, quando si è trattato di pagare, dopo aver visionato la carta d'identità di mio fratello, non voleva farlo pagare con carta di credito perchè secondo lui "non andava bene" il documento!
Cosa? E' un anno che viviamo qui e abbiamo sempre pagato dappertutto con la carta di credito e nessuno ci ha mai fatto storie! Tra l'altro eravamo già stati un'altra volta in quel pub e avevamo pagato regolarmente con carta di credito, quindi non capivamo come mai a mio fratello facessero delle storie. Allora è intervenuto il mio fidanzato per offrirsi di pagare lui, ma questa volta anche il suo documento non sembrava essere "giusto".
Dialogo:"What's the problem"? Il Norvegese risponde blaterando qualcosa di poco comprensibile e alla fine ci fa intendere che il documento ITALIANO non va bene per pagare con la carta di credito e ci chiede "Only cash"!!!!
Pazzesco! Il mio ragazzo per il quieto vivere ha tirato fuori il cash ma ha anche aggiunto "la prossima volta se non accetti il mio documento e la mia carta di credito non pago!"
E pensare che il ragazzo in questione era un NORVEGESE/PAKISTANO che probabilmente in questo paese avrà subito discriminazioni razziali, perchè qui purtroppo il Razzismo esiste, come in ogni altro luogo al mondo, se non di più!
Diario di Bordo del Diario Norvegese
Martedi 28/06/2005
Giorno quinto
Al mattino ci alziamo presto per raggiungere Reine, un luogo incantevole definito "La perla delle Lofoten".
Qui prendiamo un piccolo battello, insieme ad altri turisti, per approdare in un lembo di terra favoloso, che attraversemo a piedi fino a giungere alla sponda opposta dell'isola. Appena sbarcati siamo accolti da un gruppo di caprette che vengono a salutarci. Qui anche gli animali sono ben predisposti ad accogliere i forestieri!
E' divertente camminare attraverso il fantastico sentiero che si snoda lungo prati verdissimi, collinette e persino giardini privati. Infatti per arrivare alla spiaggia oceanica dobbiamo passare all'interno di piccole proprietà private, aprendo e richiudendo i cancelli delle abitazioni;leggiamo addirittura i vari cartelli con la scritta:" Si prega di richiudere il cancello dopo il passaggio"! L'ultima parte della passeggiata è più ostica, perchè dobbiamo discendere un zona scoscesa ma la ricompensa è succulenta. Ammiriamo dall'alto un panorama magnifico:una spiaggia oceanica bianchissima e kilometrica. Io ho la brillante idea di togliermi le scarpe per camminare sulla sabbia bianca e finissima, però la terra è fredda, anzi gelata, anche per le piogge incessanti dei giorni precedenti e così il giorno successivo pagherò a caro prezzo questa "bravata", beccandomi un raffreddore pazzesco, di cui porterò i postumi per intere settimane! Durante la passeggiata conosciamo una ragazza inglese simpaticissima e ci scambiamo informazioni in merito ai luoghi visitati e da visitare. Torneremo alla nostra casetta verso le 17 e qui ci aspetta una bella serata. Conosciamo i nostri vicini di rorbue, due pescatori norvegesi, che tornano carichi di merluzzo. Intavoliamo una conversazione e riceviamo in omaggio alcuni pesci ,da poter cucinare a nostro piacimento, e veniamo aiutati da un'altra vicina, sempre norvegese, per la cottura dei medesimi. La signora ed il marito sono gentilissimi e ci prestano i condimenti per il pesce mentre ci raccontano aneddoti interessanti dela loro vita e delle isole. Intanto anche gli altri due pescatori si dimostrano simpatici e divertenti e parlando scopriamo che uno di loro è quasi nostro vicino di casa ad Oslo. Il nostro vicino ci lascia il suo biglietto da visita con la promessa di un'invito a cena ad Oslo!
I due tipi pescatori bevono come spugne e ci offrono alcol a volontà, anche se noi cerchiamo di limitarci per evitare sbronze vacanziere! La serata scorre via divertente e piacevole, ci accorgiamo per caso che sono già le 2 di notte e che dobbiamo andare a dormire, perchè il giorno successivo dobbiamo alzarci alle 6! In fondo qui c'è il sole anche di notte ed è difficile capire l'ora! Ancora una volta abbiamo fatto un piacevole incontro!
Oggi in norvegia hanno riaperto le scuole dopo le vacanze estive. La maggior parte della popolazione è rientrata dalla vacanze anche se alcuni sono ancora in giro per il mediterraneo, dato che i voli verso il Sud Europa sono tutti prenotati!
La mia amica Linda ricomincia il corso di infermiera, e si dice molto preoccupata a riprendere in mano libri dopo anni di "dolce far niente" in terra Australiana, dove si era trasferita temporaneamente, abbandonato il corso, e dopo un anno impegnativo per accudire il piccolo Trym, il suo splendido bimbo.
Brisbane è la località australiana più frequentata dai Norvegesi, c'è la comunità norvegese più numerosa al mondo, e lì vanno molti norske per frequentare master o corsi, che vengono pagati dallo stato norvegese. In realtà i ragazzi che ci sono stati, e ne ho conosciuti diversi, mi dicono che studiare là è come essere in vacanza e che basta fare il minimo indispensabile per farsi pagare tutto dal loro stato, anche se i risultati dei vari corsi sono scarsi:basta predere il punteggio minimo . A linda hanno pagato casa sulla spiaggia e corso di inglese e al suo ragazzo hanno pagato un master in ingegneria (peraltro poco impegnativo...dice lui) anche se loro trascorrevano più tempo a fare surf che a studiare.....questo vi fa capire quanto sia ricco lo stato norvegese, che può permettersi di dare "borse di studio" in giro per il mondo ai giovani, senza chiedere alcun rimborso o restituzione al termine degli studi stessi. Ovviamente c'è anche chi non fa nulla, come un'altra ragazza che ho conosciuto, che ha dovuto restituire allo stato il denaro di una retta universitaria all'università della California, perchè in un anno non ha dato nemmeno un esame, ma questi credo siano casi estremi!
Ma io sto postando dall'Italia! E' la prima volta che posto qualcosa da quaggiù!
Il volo aereo per l'italia era pieno di norvegesi e la ragazza seduta vicino a me sfogliava la guida Tuscany and Umbria della Lonely Planet; avrei voluto avvisarla del pericolo che si corre a girare nel centro italia con più di 30° ma in fondo non è affar mio! Atterrati all'areoporto io e il mio ragazzo annaspavamo per il caldo (ad Oslo erano 20° e qui 34°!) e dovevate vedere i norvegesi:tutti ai gabinetti per svestirsi!
Caldo, troppo caldo, ma sono felice di essere a casa perchè qui sono quasi tutti in ferie, la città è tranquilla, io mi godo la campagna. L'altra notte ho rivisto il cielo stellato dopo alcuni mesi e fa un bell'effetto. Dalla norvegia le stelle d'estate non si vedono:troppo chiarore!