Diario di un'italiana non più in norvegia che ora vive tra l'Italia e l'Olanda

Eccomi

Blogger: mumita
Chi sono? Una donna che ha vissuto un'esperienza di vita nella meravigliosa Norvegia ma che poi è tornata in Italia ed ora vive da pendolare tra l'Olanda e l'Italia. Una "viaggiatrice" curiosa e piena d'entusiasmo, che finisce sempre in paesi freddi!

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Mumita su

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

giovedì, 28 luglio 2005
ALL Because U2


Come vedere un concerto degli U2 senza  avere in tasca il biglietto?
Semplice, basta avere un fidanzato la cui azienda norvegese abbia gli uffici nel palazzo di fronte al parco in cui si svolge  il concerto!
Certo, non è la stessa cosa che stare a saltare tra il pubblico; non è la stessa cosa che vedere Bono&Co da vicino, ma tanto li avevo già visti anni fa proprio da sotto il palco, perciò mi sono bastati i maxi-schermi e soprattutto l'audio!!
Insomma, quanti possono dire di aver seguito un concerto degli U2 sopra il tetto di un palazzo?
Quando sono partite le note di "Where The Streets Have No Name" è stato molto cool essere sul tetto!!!

Postato da: mumita a 00:08 | link | commenti (22)
musica, coincidenze

lunedì, 25 luglio 2005
Viaggio al Nord

DIARIO DI BORDO DEL DIARIO NORVEGESE


LUNEDI 27/06/2005
Giorno quarto 


Dato che nell’isola a nord è prevista pioggia, anche per i giorni successivi, decidiamo di spostarci a sud, sperando in una sorte migliore. Attraversiamo in autobus tutte le altre isolette e ci fermiamo per qualche breve sosta, così possiamo fare delle foto ma soprattutto ammirare meglio la natura che ci circonda;inoltre si possono vedere dappertutto i caratteristici tralicci per lo stoccafisso. Per fortuna l’idea di ripartire è stata buona perché qui non piove e c’è persino il sole!
Il conducente dell’autobus è un tipo strano, sorridente e cordiale, come tutti gli abitanti delle Lofoten, ma un po’ distratto alla guida. Prende delle curve paurose, da far venire il mal di mare e, cosa ancora più sgradita, spessissimo si sporge dal finestrino per sputacchiare fuori! Dire che ho lo stomaco in subbuglio è poco!!
Non è una novità che i popoli del nord siano dediti allo “sputacchiamento”, ne ha parlato in un suo post anche il mio vicino confinante “Svedese” Gattovi; però devo ammettere che in Norvegia del Sud lo fanno molto meno che quassù!
Il conducente ci applica uno sconto sul prezzo del biglietto, perché siamo una coppia, e qui sposati o no si ha diritto a facilitazioni in trasporti ed alloggi. Ammiriamo il panorama magnifico di queste isole:colline, picchi che si stagliano sul mare verde smeraldo, rocce maestose, prati verdissimi e sabbia bianca!

Per un attimo mi dimentico di essere così a nord e così al freddo (Brr!) e penso di essere ai carabi!
Vediamo in lontananza la bella Henningsvær, formata da numerosi isolotti collegati da ponticelli.
Il Touring, esagerando come al solito, la definisce “la Venezia delle Lofoten” (Buh!!!) forse perché questo villaggio è gemellato con la nostra Venezia? Mah!
Sostiamo velocemente a Borg, dove si trova un famoso “museo della civiltà vichinga”, che però non visitiamo, sia per motivi logistici sia perché ne abbiamo visti abbastanza di Musei vichinghi!!
Ripartiamo toccando Leknes, Napp e poi Ramberg, dove ci fermiamo per ammirare le bellissime spiagge bianche e l’acqua color rubino-smeraldo. In seguito attraversiamo Hamnøya, un piccolo villaggio caratterizzato dalla presenza delle Rorbue che sono le vecchie case dei pescatori fatte tutte di legno a palafitta sul mare. Qui i colori delle case variano dal rosso al marrone scuro. Luogo davvero incantevole, come la successiva Reine, definita la “perla delle Lofoten”, che visiteremo il giorno successivo.
Arriviamo a Mosken, dove non c’è nulla se non la partenza-arrivo dei traghetti che vengono dal continente, e decidiamo di proseguire a piedi, zaino in spalla, fino a Sørvågen, e qui affittiamo una rorbue sul mare.
La proprietaria è una signora dall’aria simpatica e cordiale che ci mostra la nostra piccola casetta, spartana ma dotata di tutto ciò che ci serve:letto, divanetti, fornello, all’interno della stanza; lavabo per i piatti e bagno in comune con i nostri simpatici vicini norvegesi.
Un riposino veloce e poi via a piedi verso Å, (leggi O) la città con il nome più corto al mondo, che è anche l’ultima lettera dell’alfabeto norvegese!
Å è un minuscolo villaggio turistico, formato da numerose rorbue, da un camping e dall’ostello.
Come capirete è più un luogo turistico e pittoresco che altro.
Qui ha sede il Museo dello Stoccafisso, che è visitato soprattutto da italiani. Noi non siamo entrati ma vi garantisco che di stoccafisso in giro per le isole ne abbiamo visto tantissimo!
Ci fermiamo per un po’ e poi ripartiamo ma, mentre torniamo verso “casa”, scorgiamo una bella cascata ai margini della strada principale ed, avventurosamente, ci inoltriamo nel prato dall’erba altissima che all’improvviso si apre per lasciarci di stucco nella visione di un paesaggio da “giardino dell’Eden”!! Naturalmente è ancora tutto bagnato dalla fitta pioggia dei giorni precedenti, quindi torneremo alla rorbue bagnati fradici, ma col sorriso stampato in faccia e pronti per un pasto caldo!

 

Postato da: mumita a 19:02 | link | commenti (13)
viaggi

sabato, 23 luglio 2005
Ultime dall'Aftenposten

Vi riporto alcune notizie del principale giornale norvegese:

1) il Ministro per l'immigrazione Nordby afferma che la Norvegia ha bisogno di più lavoratori, sia specializzati che non specializzati, da inserire nei vari settori. Per questo motivo richiede leggi "more dynamics" per permettere agli immigrati un'ingresso più agevole all'interno del paese e rendere più semplice la richiesta di permesso di soggiorno.
Potete leggere l'articolo QUI

2) Un piccolo partito politico norvegese, DEMOKRATENE (THE DEMOCRATS), ha organizzato una manifestazione che definire scandalosa è un complimento. Ha inscenato una sorta di gioco alla  "Guardie e ladri" dove, una parte dei membri di tale partito, più alcuni loro supporters, si sono vestiti da Musulmani/Terroristi, ed un'altra da poliziotti, che avevano il compito di inseguire e fingere di sparare ai primi. Insomma uno squallido tiro al bersaglio sotto forma di tiro all'arabo. Il Leader di tale partito, John Arntsen, ha definito la manifestazione innocua e a favore dei cittadini norvegesi legati alle antiche tradizioni del paese. Ha persino aggiunto che questa competizione è "useful" perchè serve a preparare le persone contro possibili attacchi da parte di musulmani. La cosa peggiore è che Arntsen abbia fatto l'equazione Arabo=musulmano=terrorista e che abbia apertamente dichiarato questa sua convinzione. Ha addirittura ribadito che, visto il successo dell'evento, spera di poterlo replicare presto.
In fondo come dice lui: "
This was innocent stuff."
Questa notizia mi fa una grande tristezza, però mi consola sapere che non siamo gli unici ad avere in parlamento un politico "alla Calderoli"!!
Per gustarvi l'intero articolo potete linkare QUI

3) Nella via principale di Oslo, Karl Johans Gate, è stata rapinata una Banca alle ore 14.20. Tre ladri mascherati hanno fatto irruzione all'interno della stessa, quando la via era piena di gente, compresi i turisti. Caso raro di criminalità in Norvegia che ha scioccato molti dei presenti.
QUI


Postato da: mumita a 12:35 | link | commenti (13)
news

mercoledì, 20 luglio 2005
Viaggio al Nord

DIARIO DI BORDO DEL DIARIO NORVEGESE


Domenica  26/06/2005
Giorno Terzo

Siamo a Svolvær (ab.4.200), l’unica vera cittadina delle lofoten, capoluogo dell’isola di Austvågøy.
Dovete sapere che le Lofoten sono composte da varie isole: la già citata Austvågøy, Vestvågøy, Flakstad, Moskenes, Værøy, Røst. Si, so che questi nomi sono ostici da leggere e soprattutto da ricordare, quindi andiamo oltre!
La nottata al B&B della Sig. Anne è filata via liscia, abbiamo dormito come due bimbi, senza pensieri.
Ovviamente al mattino continua a piovere e così facciamo colazione, con molta calma, in compagnia di due ragazzi tedeschi di Colonia. In tarda mattinata decidiamo di uscire ed Anne, gentilmente, ci accompagna in macchina a Kabelvåg, un villaggio a 5 km da Svolvær. Qui visitiamo l’ennesimo acquario, l’ennesimo villaggio tipico norvegese e la Galleria d’arte Espolin.
Espolin è il nome di un pittore norvegese, originario delle Lofoten, che ha dipinto per tutta la vita i soggetti quotidiani dell’isola: donne, giovani, bambini, ma soprattutto il mare ed i pescatori.
Il rapporto tra il pericoloso e freddo mare del nord con i coraggiosi e temerari pescatori norvegesi.
I pescatori dai volti rovinati per la fatica ed il freddo, con le loro grandi mani che stringono corde e reti, in un periodo in cui la Norvegia era un paese povero. Le donne che li attendono e che mandano avanti i villaggi in assenza degli uomini; donne che gestiscono l’amministrazione e la vita politico economica dei villaggi.
Questo ci aiuta a capire come mai qui le donne abbiano una maggiore indipendenza ed importanza nel mondo politico e lavorativo. Nulla nasce per caso!!
Quello che mi affascina sono i colori tetri ed oscuri dei dipinti, anche di quelli con scene di festa, e la linea ed i tratti mai lineare ma “agitata”, “nervosa”. Espolin era cieco, distingueva ombre e contorni ma non i colori, perciò dipingeva il suo mondo, quello che realmente lui vedeva. Incredibile cosa possa fare l’uomo se solo vuole!
Avremmo in programma la visita ad un altro villaggio, ma i pullman di domenica non esistono alle Lofoten (AH maledetti!!) e così torniamo a piedi al punto di partenza. Ammiriamo ancora una volta il “salto della capra”, ossia 2 enormi rocce poste vicino l’una dall’altra, in cima ad una montagna dove, sia gli abitanti dell’isola che alcuni turisti, si arrampicano per poi saltare da una roccia all’altra. Ovviamente quando non piove! Mangiamo del buonissimo baccalà in un locale che si chiama “casualmente” Bacalao e poi rientriamo al B&B.Qui incontriamo tre graziose signore norvegesi con le quali conversiamo per un po’, mentre Anne ci offre caffè e gustosissimi waffler, fatti in casa.
Le arzille signore ci raccontano di essere state a Napoli, e dintorni e ci parlano estasiate del loro viaggio in Italia. Beh, come dar loro torto? Scopro che la maggior parte dei norvegesi che visitano l’Italia vanno in Campania, perché unisce sole, mare, bellezze artistiche e cibo, ed anche la pizza, che qui in Norvegia è molto amata….e se amano la loro pensate cosa possono fare davanti ad una vera pizza partenopea!!!!!!
Ed ecco che Anne ci stupisce: si siede a terra e sparpaglia, per tutto il pavimento della sala, delle cartine super dettagliate delle Lofoten! Comincia a suggerirci i possibili sentieri da fare, le camminate più affascinanti, i luoghi più conosciuti e quelli più “nascosti” ma anche gli alloggi preferibili e ci racconta alcune sue avventure.
Anne è una donna (di circa 50 anni) estremamente pratica ed energica, insegna inglese ed informatica nell’unica scuola superiore di tutta l’isola. Ha tre figli, del marito neanche l’ombra, come la maggior parte delle donne norske, è un’appassionata di sport estremi, dal rafting, al kaiak, dall’arrampicata, al parapendio, dalla sledgedog, al trekking!
Noi ci dedichiamo più al trekking e così ci suggerisce perfettamente dove andare, tenendo presente che purtroppo, siamo senza macchina
. AH, mai andare alle Lofoten senza mezzi di trasporto propri, perché gli autobus sono pochi e mai puntuali (qui non siamo ad Oslo!). Avremmo voluto noleggiare delle bici ma non è stato possibile, perché le bici nel mese di giugno non si possono prendere. Insomma bella gente ma poca organizzazione turistica. I tourist information fanno orari assurdi, sono chiusi la domenica e non aprono nemmeno quando arrivano i traghetti con i turisti: un vero disastro per i turisti!

Postato da: mumita a 22:49 | link | commenti (19)
viaggi

lunedì, 18 luglio 2005
Gas prices shock tourists

E' il titolo dell'Aftenposten di oggi (QUI)

La Norvegia è il III° produttore al mondo di petrolio
Si, signori è proprio il 3 al mondo.
Il petrolio nei mari del Nord è stato scoperto nel 1972.  Qui il procedimento estrattivo è molto più complicato e costoso rispetto ai paesi Medio-Orientali.
Nelle  piattaforme petrolifere il personale lavora a rotazione, ogni sei mesi si cambia. Ovviamente non tutto insieme!
Un amico mi diceva che i tecnici esperti, che lavorano ad alti livelli, arrivano a guadagnare fino a 30.000 kr al mese. (circa 37.000 Euro)
Naturalmente i rischi (anche di malattie) sono inclusi nel prezzo!
Io ammetto che almeno 6 mesi della mia vita al petrolio glieli dedicherei!!!

Detto ciò:perchè allora la benzina quassù costa così tanto? Perchè, se loro producono petrolio e non devono acquistarlo da altri?
Se lo chiedono anche i Norvegesi stessi, che ritengono le tasse sulla benzina troppo elevate.
Lo stato risponde saggiamente che più paghi la benzina, meno usi la macchina e meno inquini.
Non fa una piega. I norvegesi prendono biciclette e mezzi pubblici!

I turisti si chiedono come mai debbano pagare la benzina così tanto; ma soprattutto si chiedono come mai, durante i mesi di luglio e Agosto, il prezzo della benzina aumenti rispetto al resto dell'anno.
L'Aftenposten riporta i seguenti dati: 12, 14 kr o addirittura 13 kr al litro!! (circa 1,70 euro)

Things change, World changes: anche i norvegesi si sono fatti "furbi"!


Postato da: mumita a 17:38 | link | commenti (29)
news

venerdì, 15 luglio 2005
Viaggio al Nord

DIARIO DI BORDO DEL DIARIO NORVEGESE

Sabato 25/06/2005

Giorno Secondo


Aspettiamo l’arrivo dell’Hurtigrute, la nave postale, vagando per la città di Tromsø e poi sostiamo nel luogo dove abbiamo lasciato gli zaini. La zona d’attesa per i traghetti è di uno squallore insolito per questo paese, più cadente che decadente e zozza!
Saliti nel traghetto alle ore 0,30 ci sistemiamo nel ponte all’ultimo piano, per ammirare meglio il panorama, anche se il sonno ha il sopravvento e crolliamo distesi sui divanetti della nave, dentro al sacco a pelo.
Dormiamo qualche ora, ma è sufficiente a rifocillarci, e durante la mattinata vaghiamo per la nave e ammiriamo a bocca aperta la bellezza della natura norvegese.
Il punto più bello è sicuramente il Trollfjord, un fiordo strettissimo, in cui la nave passa di precisione e in cui si vedono cascate e rocce mozzafiato. Pensate che per uscire da questo stretto anfratto la nave deve fare manovra e tornare indietro! Eh si, perché nel Trollfjord ci entra solo per motivi turistic. Pensate che ci sono persone che dalla Lofoten si spingono fino a qui in kaiak!
Il tempo, durante questa breve escursione col traghetto, è clemente ed il sole fa capolino, poi ricomincia a piovere!
La nave mi  delude un pò,  perchè all'interno non ci sono grandi passatempi, in fondo è pur sempre un'antico "postale" che ancora oggi scarica merci in villaggi sperduti. Il ristorante, è bello e mi  dicono si mangi proprio bene, ma purtroppo non l'abbiamo sperimentato.
Inoltre, l’età media del viaggiatore "Hutigrutaro" (passatemi il neologismo!) è piuttosto avanzata.
In effetti la crociera completa è costosissima, ma gli anziani pagano la metà, forse è per questo che il target è così ristretto. C’erano numerose comitive di Norvegesi, Tedeschi e Francesi.
I Tedeschi erano i più disciplinati, ordinati e silenziosi; I francesi i più casinari (eh, eh forse perché non c’erano italiani e spagnoli!); i Norvegesi i più sciancati. Si, i norvegesi viaggiavano con bastoni, stampelle, girelli e attrezzi di sostegno di ogni tipo….allucinante!
Ci sembrava di essere ospiti in visita al reparto geriatrico dell’ospedale “Fate Bene Fratelli”!
Schiere di vecchi pronti a tutto pur di arrivare per primi al buffet impedivano il passaggio del corridoio centrale, e dai bagni proveniva un odore un po’ stantio!
Mi sentirei di consigliare l’Hurtigrute solo per alcune soste e non per la crociera completa, almeno non a Giugno!
Ore 18.30. Al momento di scendere a Svolær, nostra meta, la zona di uscita del traghetto è presa d’assalto da una schiera di capelli grigi che ci impediscono persino di prendere i nostri bagagli, rimasti nel deposito accanto all’uscita!
 Ah, finalmente dopo sgomitate varie siamo fuori e qui incontriamo una giovane coppia di ragazzi italiani, che sembrano piuttosto depressi. Io saluto la ragazza cordialmente (insomma tra compatrioti ci si saluta, o no?) e lei gentilmente ricambia chiedendoci se anche noi siamo in vacanza in Hurtigrute.
Spiego che ci fermiano qui Svolvær,e lei mi dice che loro sono in viaggio di nozze, così io faccio gli auguri e lo sposino mi fulmina con uno sguardo freddo e minaccioso. -Che sia già stufo del matrimonio?-
Lo stesso sposino, a cui va la palma di uomo più antipatico dell'intero viaggio, mi risponde  in modo maleducato ed acido, dicendomi con un'arroganza spaventosa,  che loro devono risalire a bordo;poi si gira dall'altra parte, e con fare sprezzante, aspira profondamente la sua sigaretta. -Emh, capisco che non deve essere il massimo fare la Luna di miele al freddo, sotto la pioggia, e circondato da gente di una certa età, ma chi ti ha chiesto niente?
L’hai scelta tu l’hurtigrute, non io!!!
Eh, dalle mie parti si dice che "un pò di educazione sta bene anche nella stalla dei maiali!"
Mi duole dirlo ma la persona più antipatica ed indisponente incontrata durante il viaggio è proprio questo italiano, il cui accento denota indiscutibilmente la sua provenienza Nord-Est
Senza offesa per il Nord-Est ma spesso chi viene da questa zona è statisticamente meno cordiale e meno predisposto al dialogo con gli altri,(soprattutto se questi altri abitano a sud del Po’!) naturalmente valgono le eccezioni! Mah, forse lui era davvero tanto depresso!!
Ecco che arriva la Sig. Norske del B&B che ci è venuta a prendere in macchina:comincia l’avventura alle Lofoten!

 

 

Postato da: mumita a 15:03 | link | commenti (27)
viaggi, gite

mercoledì, 13 luglio 2005
Lavorare in Norvegia

I norvegesi sono il popolo che lavora meno in Europa, secondo la ricerca dell'EIRO (European Industrial Relations Observatory).
Lavorano in totale 37 ore settimanali, compresa la pausa pranzo.
Inoltre godono del cosiddetto "weekend lungo", che permette a chi lavora in settori privati o anche statali, ma non aperti al pubblico, di svignarsela dall'ufficio verso le 14, 14.30 ogni venerdi!
Mica male!!!
Inoltre il mese di luglio, che è il loro mese di vacanza , come agosto da noi, gli uffici ed i negozi si svuotano e anche chi dovrebbe lavorare regolarmente, se ne esce comunque prima dal luogo di lavoro.
Un es. una ragazza che conosco mi dice che, dato che il capo ufficio è in ferie, lei esce dall'ufficio verso le 14, tutti i giorni!
Insomma "quando il gatto non c'è i topi ballano anche qui"!!!


Postato da: mumita a 10:28 | link | commenti (30)
news, norvegesi

martedì, 12 luglio 2005
Caldo?

Oslo:l'estate più calda degli ultimi 50 anni!!!
Non ci credete? Guardate qua!

Postato da: mumita a 18:36 | link | commenti (5)
oslo

CHIARIMENTI

Il MARE DEL NORD è FREDDISSIMO
QUI A SUD, NEI DINTORNI DI OSLO è FREDDO MA NON FREDDISSIMO NEI MESI DI LUGLIO ED AGOSTO.
ORA CHE FA COSì CALDO IL BAGNO SI FA MA DIPENDE DALLE GIORNATE
SPERO DI AVERVI CHIARITO LE IDEE!!

Postato da: mumita a 11:24 | link | commenti (8)
natura

lunedì, 11 luglio 2005
mare

Il mare qui non è salato, ha il sapore quasi dolce e non ti lascia tracce "bianche" sulla pelle....
Il mare qui è scuro e profondo...il fondo non si vede mai...
Il mare qui è piatto e si nuota che è un piacere
Il mare qui è freddo ma non freddissimo
il mare l'ho descritto già una volta ...se vi va lo trovate qua!

Postato da: mumita a 19:50 | link | commenti (11)
natura