Diario di un'italiana non più in norvegia che ora vive tra l'Italia e l'Olanda

Eccomi

Blogger: mumita
Chi sono? Una donna che ha vissuto un'esperienza di vita nella meravigliosa Norvegia ma che poi è tornata in Italia ed ora vive da pendolare tra l'Olanda e l'Italia. Una "viaggiatrice" curiosa e piena d'entusiasmo, che finisce sempre in paesi freddi!

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venerdì, 09 maggio 2008
Ferie in Olanda ed emergenze casalinghe!

In questi giorni la famiglia filippina è in vacanza in Belgio, perchè il figlio maggiore di 7 anni ha due settimane di stop con la scuola.
Infatti qui in Olanda le vacanze scolastiche vengono ripartite durante il corso dell'anno scolastico, cosicchè non tutte le scuole del paese sono chiuse contemporaneamente.
Ci sono dei turni da rispettare.
Ogni anno lo stato decide il calendario delle ferie delle varie città Olandesi e così lo scorso anno le vacanze del bambino erano state le ultime due settimane di giugno e quest'anno sono le prime due di maggio. Ovviamente durante l'estate avrà altre settimane o giorni di vacanza ma mai tutta l'estate intera come da noi, dove le vacanze sono praticamente accorpate.
Qui, come anche in Scandinavia, hanno pure la settimana di ferie autunnale e quella invernale ma quelle sono nelle stesso periodo per tutti.
Il ragazzo Olandese, sposato con la nipote dei filippini, con i quali viviamo, e che è praticamente sempre a casa nostra, fa l'insegnante delle scuole primarie (6-12 anni), le nostre elementari e ci racconta di avere  10 settimane di ferie all'anno! Beato lui! Ed infatti a luglio se ne andrà nelle Filippine per 5 settimane a conoscere i parenti della moglie.
Ora le ferie dei nostri coinquilini, per sfiga nostra, coincidono con una serie di emergenze casalinghe dovute soprattutto alla ristrutturazione ancora in atto dell'abitazione nella quale ci troviamo.
Per fortuna i Filippini saranno fuori solo 5 giorni e abbiamo deciso di non allarmarli con telefonate d'emergenza, ma al ritorno troveranno delle soprese.
Prima di tutto lo scarico della nostra doccia perde e così ieri ci si è allagata la cucina al piano inferiore, sembrava che piovesse e abbiamo dovuto tamponare con stracci e bacinelle ovunque!
Dovremo fare la doccia in un altro bagno che però è ancora work in progress...
Inoltre stamattina pedreva pure il lavandino del nostro bagno...allagato pure quello!
Chissà chi gli ha fatto gli impianti a questi qua ma sono da rifare......
Inoltre ieri, mentre eravamo sul divano, abbiamo notato movimenti sospetti e controllando abbiamo scovato una tana di "topi"...sì, veri topi d'appartamento!!!
Argh che schifo!!! Appena torna il tipo derattizzazione assoluta!
i topi proprio no....aiutoooooo!!!

Postato da: mumita a 10:29 | link | commenti (6)
amsterdam, disavventure, olanda

martedì, 06 maggio 2008
A proposito di vetrine e coffee shop

Dallo scorso gennaio il numero di vetrine nel Quartire a luci rosse è notevolmente diminuito e anche il numero dei coffe shop sembra destinato a scendere.
In realtà il quartiere "Red Light" è un posto molto carino e pittoresco, caratterizzato da viuzze e canaletti di indubbio fascino, e capisco bene perchè il sindaco della città voglia "riqualificarlo" con la vendita di immobili i cui prezzi saranno sicuramente stellari!
Detto questo alcuni Olandesi conosciuti,  che frequentano casa nostra, ci raccontavano che ultimamente anche nella tranquilla Amsterdam gli schiamazzi, le liti, le baruffe e persino gli insulti alle prostitute sono cresciuti in modo esponenziale, soprattutto da parte di turisti ubriachi e "fatti" che, dicono loro,vengono per il fumo ma poi non lo reggono! Così molti di quelli che vengono credono di poter fare quello che vogliono...ma non è così!
Purtroppo gli italiani sono tra i più presenti, anche se sono i Britannici e gli Americani quelli che combinano più risse, statistiche del comune alla mano. Dall'anno scorso, per la prima volta nella storia Olandese, i poliziotti hanno il permesso speciale di perquisire chiunque senza mandato e senza il trasferimenro in caserma, purchè si trovino in centro città.
Un articolo del Corriere descrive la situazione attuale, ricordando che da Luglio anche qui sarà vietato fumare tabacco nei locali, ma nei coffe shop si potrà continuare a fumare le droghe leggere.
La notizia del divieto del fumo nei locali è favolosa, perchè fino al mese scorso nemmeno ricordavo quanto fosse spiacevole mangiare al ristorante con il vicino che ti getta fumo addosso e uscire dai locali con gli abiti ed i capelli impregnati di tabacco!
Tornando alle droghe:la sottoscritta da quando è qui non ha visto molti olandesi in giro a fumare...anzi ha visto solo turisti!
Suggerimento:se venite fatevi pure il giro nella Red Lights, ma non via aspettate chissà che cosa perchè è vero che di vetrine ce ne sono assai poche e qui non è poi  così "trasgressivo" !

Postato da: mumita a 14:29 | link | commenti (11)
amsterdam, olanda, usanze

lunedì, 05 maggio 2008
Queens Day

Il 30 Aprile, come vi accenavo, qui in Olanda si festeggia il Queens Day o Koninginnedag la festa della Regina. La festa si riferisce al compleanno della Regina Giuliana ed anche se l'odierna Regina, Beatrice, è nata il 31 Gennaio, la celebrazione rimane legata al 30 di Aprile.
D'altronde non è che si possa cambiare data della festa nazionale adattandola ogni volta alla nascita del nuovo regnante di turno, sarebbe un pò scomodo!
Per saperne di più sul Queens Day potete leggervi qualcosa qui io intanto vi racconto del mio primo Queens Day ad Amsterdam.
Già dal 28/29 fervono i preparativi e vedo per le strade un mucchio di persone che con gessetti colorati o scotch delimitano zone di marciapiede o di pista ciclabile a loro favore.
Infatti,moltissimi Olandesi durante il Queens Day sono soliti scendere in strada, occupare i propri spazi, precedentemente delimitati, per inserirvi le loro bancarelle e vendere quello che hanno o che vogliono vendere. Il Queens Day diventa un'occasione di compra-vendita, baratto e scambio commerciale di qualsiasi oggetto o vivanda. Così c'è chi vende vestiti usati, chi utensili di vario genere, chincaglierie varie, torte fatte in casa, bevande calde o fredde e persino mobili.
Potremmo dire che lo spirito commerciale che ha sempre caratterizzato le Fiandre, da secoli e secoli, rivive più che mai in questo giorno.
Anche il figlio maggiore dei miei coninquilini, che ha 7 anni, ha voluto partecipare alla vendita e si è preparato con sgabello e bacinella colma di bevande dissetanti e le ha vendute quasi tutte!
Diciamo che alla fine abbiamo venduto a turno, perchè si sa come sono i bambini, si fanno prendere dall'entusiasmo ma poi si annioano presto e così anche la sottoscritta è finita a vendere aranciata e coca-cola.
In tarda mattinata, però, quando il sole è spuntato e si è sentito il grido di gioia dei partecipanti alla festa, mi sono dedicata alla passeggiata sfrenata tra i canali per vedere quello che stava succedendo agli olandesi, in questa giornata un pò speciale, in cui tutti sono in vena di follie!
I canali sono pieni di barche  e barconi, stracolmi di gente che balla, beve e canta al ritmo di varie musiche, da quelle popolari a quelle tecno-underground. Tutti indossano rigorosamente qualcosa di arancione, ed anche io, per puro caso, lo ammetto, avevo delle tonalità sull'arancio, quelle del mio "fedele" Bergans, norvegese, sempre utile nelle giornate di vento e tempo incerto.
Il tempo avrebbe potuto essere migliore, ma non ci lamentiamo, perchè alla fine di pioggia se ne è vista poca!  Quello che ogni volta stupisce noi italiani all'estero ( e dovrei smettere di stupirmi ) è la quasi mancanza di incidenti o casini gravi, nonostante la presenza di migliaia e migliaia di persone per le strade, molte delle quali ubriache. Persino nei canali e nelle barche, dove può essere pericoloso avere incidenti, non succede nulla di così incasinato, nonostante la grande euforia e confusione.
Mi viene in mente anche la festa dell'Indipendenza Norvegese, del 17 Maggio, a cui partecipai nel 2005 (di cui potete leggervi il resoconto cliccando sopra) quando nonostante la massiccia presenza di gente completamente sbronza, più che in Olanda, devo ammetterlo, di casini non se ne vedono.
Mi dispiace solo che il marito fosse k.o per un virus intestinale e che quindi si sia perso questa magnifica esperienza....poverino ha trascorso il Queens Day "collassato" a letto....sarà per l'anno prossimo....forse...se saremo ancora qui!





Postato da: mumita a 10:47 | link | commenti (1)
olanda, usanze

lunedì, 28 aprile 2008
Tulipani

Sono in Olanda e non posso non parlarvi di tulipani.
Qui se ne trovano davvero di tutti e colori e di tutte le forme:lunghi, piccoli, grandi, ecc..
Li vendono dappertutto, in strada, nei chioschi e nei supermercati.
Anche io li compro spesso per ravvivare la mia camera, e anche la famiglia con cui vivo adora fiori e piante,  quindi in casa siamo pieni di colori!
Le ultime due settimane d'aprile in Olanda c'è la fioritura dei tulipani, uno spettacolo da non perdere per chi si trovasse a passare di qui in questo periodo.
Sabato siamo andati fuori Amstedam, a Lisse, un paese dove la coltivazione dei tulipani è di casa...e le case dei proprietari delle coltivazioni non hanno nulla da invidiare a quelle Hollywoodiane!
Certo che i tulipani rendono parecchio a questi tipi.....mmm esportare tulipani è un business mica da poco!
Per caso, e per fortuna, abbiamo anche beccato la "flowers parade", una sfilata di fiori che si tiene a Lisse ogni Aprile. Macchine, motociclette, biciclette, camion, autobus, ed altri mezzi vengono decorati con ghirlande di fiori coloratissimi di tutti i tipi, non solo tulipani, e vengono create composizioni originali e affascinanti. (Ho delle foto bellissime che spero di mettere presto su Flickr).
Inoltre tutta la folla, turisti e non, si riversa per le strade per seguire la parata: c'è musica a volontà, ci sono banchetti improvvisati di bevande varie, vendute per lo più da bambini, e ragazzi che ballano lunghi i bordi delle strade.
Fortunatamente era una giornata splendida, circa 23°, un sole magnifico, e un profumo di fiori intenso, che però non mi dava allergia. Perfetto!
Abbiamo camminato tra campi di tulipani fioriti, ovviamente nei sentieri tracciati, ma comunque in mezzo ai tulipani, che vengono piantati sotto una terra molto morbida e ricoperti con la sabbia portata dal mare, per proteggerli dal freddo e per facilitare ai bulbi la fioritura nel momento opportuno.
I colori dei fiori vanno dal rosso più intenso che si possa immaginare, all'arancione, al giallo, al rosa, al viola e al fucsia! Riprendendo la macchia, e, attraversando parte di questa pianura, si vedono distese colorate che allietano lo sguardo e lo spirito e ti fanno apprezzare ancora di più Madre Natura con la M e la N maiuscola!
Sempre in questa zona si trova Keukenhof, dove sorge un giardino bellissimo che si puù visitare a pagamento, in cui viene fatta la visita guidata alla coltivazione.
Sfortunatamente, essendoci un migliaio di persone non siamo riusciti ad entrare per visitarlo, ma in realtà chi lo ha visto ci ha detto che camminando tra i campi si provano le stesse emozioni e alla fine si vedono le stesse cose...boh, io non posso smentirlo per cui prende per buone queste dichiarazioni.
Domenica invece, essendo ancora tempo molto bello e caldo (ma perchè non mi sono portata quasi niente di estivo?) siamo stati a passeggio tutto il pomeriggio, dopo il Gran Premio of course,  ed è stato bellissimo: tanta gente in giro ma senza troppa confusione, a parte le urla dei bambini al luna park, che è in città, in centro città, proprio per la settimana del Queens day.
A proposito di Queens day, ve ne farò un racconto dettagliato....prima però devo aspettare che arrivi...cioè deve attendere il 30 aprile!






Postato da: mumita a 13:14 | link | commenti (12)
natura, gite, olanda

mercoledì, 23 aprile 2008
Airbag per pedoni e ciclisti

Dall'Olanda con furore...leggetevi questa tratta dal Corriere.

Postato da: mumita a 19:30 | link | commenti (7)
olanda

lunedì, 21 aprile 2008
Mostre d'arte

Da quando sono ad Amsterdam ho visto due mostre:una all'Hermitage Museum, che è una filiare del ben più famoso e celebre Hermitage di San Pietroburgo, ed un'altra allestita all'interno della Nieuwe Kerk, la chiesa gotica nella quale vengono incoronati i reali Olandesi.
La mostra del primo museo era dedicata all'Art Nouveau, in particolare all'influsso di questa in territorio Russo.
Una mostra piccola ma ben allestista con pezzi di arazzi, vasi, mobilio, disegni di modelli e persino gioielli e abiti veri, eseguiti da vari artisti del periodo storico in questione ed acquistati dal museo russo.
Non avevo intenzione di visitarla, non credevo fosse  bella, ma l'amica olandese che lavora al museo mi ha suggerito di vederla e mi ha offerto un omaggio, così ho accettato ed è stato interessante.
Invece alla Nieuwe Kerk io e il marito ci siamo visti una bella mostra sull'Afghanistan.
La mostra è itinerante, girerà tutta Europa, quindi vi consiglio vivamente di visitarla, qualora ne aveste la possibilità. La mostra inizia con reperti di sculture d'influenza orientale e Greca, del periodo di Alessandro Magno. Una parte è fotografica ed un'altra è documentaristica con le terribili immagini dei millenari Buddha fatti saltare in aria dai talebani, senza troppa mobilitazione dell'"occidente" , che pensa solo agli affaracci suoi! Ritroviamo poi le immagini del museo di Kabul, ridotto ad un cumulo di macerie e poi in parte ricostruito, e le testimonianze del direttore e dei restauratori che vi lavorano,  che hanno cercato di salvare quanti più reperti possibile, nascondendo quello che potevano ai talebani, che arrivarono con martelli ed asce per distruggere tutte le immagini che riuscivano a trovare.
Sottraevano i reperti d'oro dai musei per venderli al mercato nero essi stessi, in quel caso noncuranti delle immagini...ipocrisia.
La mostra è stata possibile grazie al sostegno del Governo Francese, che tramite i propri archeologi e studiosi sul territorio afgano, è riuscito a convincere l'attuale governo dell'importanza di mostrare al mondo i reperti afghani, che dimostrano la millenaria cultura del territorio in questione.
Vedetevi anche il documentario che dura almeno 45 min. per conoscere come è stata portata avanti la trattativa e per vedere immagini di un paese bellissimo.
Naturalmente ci sono sempre le controversie, in quanto nella ricostruzione si dice che archeologi Britannici abbiano asserito che fu il popolo degli ariani del nord a conquistare milleni fa il territorio e ad esportare le conoscenze tecnico artistiche alle popolazioni autoctone, ma non ci sono prove certe per affermarlo.
Ho letto che alcuni studiosi, confutano questa teoria e asseriscono che le avanzate conoscenze possedute dalla civiltà che abitava quel territorio sono da ricondursi a quelle antiche stesse popolazioni che lo abitarono prima di scomparire, piuttosto misteriosamente. Quindi i reperti trovati sono stati sommersi e conservati dalle inondazioni che milleni fa colpirono quella zona e che poi il processo di desertificazione  ha riportati alla luce. Ovviamente i reperti ritrovati sono una minima parte rispetto a cià che la terra custodisce gelosamente e molte ricerche sono ostacolate dalle mine disseminate sul territorio.
Ad ogni modo vale la pena vedere la mostra per farsi un'idea della situazione del popolo afghano, della sua cultura, del suo bellissimo paesaggio e delle numerose donne che ancora portano il burka, alla faccia di tutti quelli che insistono nel dire che con la guerra la situazione sarebbe cambiata...ed è meglio che mi fermi qui.


Postato da: mumita a 15:06 | link | commenti (5)
cultura, amsterdam, olanda

mercoledì, 16 aprile 2008
Il mondo è piccolo

Due giorni dopo il mio arrivo ad Amsterdam ho ricevuto una telefonata da mio fratello, che mi dice che un suo amico è fidanzato da 4 anni con una ragazza Olandese, che vive e lavora nella capitale dei Paesi Bassi.
Parlo al telefono con questo ragazzo, che conosco solo di vista, perchè tra l'altro suona nel gruppo di un mio amico, e lui mi passa il contatto della sua ragazza, che lavora per una cooperativa museale olandese.
Così mi metto in contatto con M. andandola a conoscere direttamente sul posto di lavoro e lì riusciamo a farci quattro chiacchiere e a scambiarci i numeri di telefono.
E' una ragazza dolcissima,  intelligente e molto carina con la quale scatta subito un bel feeling.
Due giorni dopo siamo al telefono insieme, parliamo del più e del meno con una naturalezza ed una confidenza che spesso sono difficili da avere con chi si conosce da anni, e lei mi dice che per la prima volta sente di potersi confidare con qualcuno in merito al suo rapporto sentimentale interculturale.
Vorrebbe poter capire più a fondo la nostra cultura ed i nostri costumi, perchè a volte fatica a confrontarsi in modo schietto con il fidanzato italiano. In fondo il background di partenza è differente e non deve essere così facile trovare un equilibrio nella coppia quando si proviene da paesi e culture diverse, anche se l'amore riesce a scavalcare le difficoltà.
Mio fratello mi riferisce che il suo amico, (il ragazzo dell'olandese, mio concittadino), gli ha detto che M. è entusiasta di avermi conosciuto e che finalmente ha incontrato una persona  interessante da frequentare che ha argomenti di cui parlare e che parla inglese.
Mi sento lusingata...
Riferisce che le ragazze italiane conosciute nella mia cittadina (le amiche di lui) sono tutte un pò...come dire...superficiali: ti scrutano dalla testa ai piedi e sembra che siano di fronte a te solo per giudicarti, tendono ad isolarti invece di agevolare il tuo soggiorno in un paese straniero,  non danno confidenza ma sembrano prenderti in giro o temerti e parlano solo di vestiti e di shopping, sfoggiando l'ultima griffe!
Ora, nella mia cittadina non siamo tutte così, la sottoscritta e moltissime sue amiche non lo sono, e non si riconoscono in questa visione così triste; ma è anche vero che, molte ragazze di provincia, che non hanno interesse per ciò che sta fuori dalla loro realtà, sono spesso "superficiali", nel senso che vedono il mondo come qualcosa di chiuso e la straniera come qualcosa di minaccioso per il loro orticello.
In alcuni casi credo sia imbarazzo, il sentirsi inadeguate alla situazione, così si "schernisce" per non essere scherniti. Difendo prima di essere attaccata.
 Il fatto poi ti fissarti a lungo per vedere come sei vestito è tipicissimo delle città piccole, dove molti fanno a gara per avere l'ultima griffe, o per mostrare l'auto di lusso che il papà gli ha appena comprato, ma la supeficialità è di casa e si trasmette da una generazione all'altra e non viene ostentata solo alla straniera di turno. Questa sarà una cosa molto divertente da spiegare a M.!
Ad ongi modo questa settimana è molto impegnata con il lavoro, perchè in città è la settimana della cultura ed i musei sono pieni di prenotazioni, ma settimana prossima ci prenderemo un caffè insieme e così avremo tempo di conoscerci meglio e fare due chiacchiere.


Postato da: mumita a 14:35 | link | commenti (11)
italia, riflessioni, olanda

giovedì, 10 aprile 2008
Ed il sole spuntò

Finalmente in questi ultimi 2 giorni il sole si è degnato di uscire e ci sta davvero deliziando.
Oggi, così come ieri, è una giornata magnifica e la città col sole è qualcosa di spettacolare!
Credo sia una delle città più belle che abbia mai visitato, sia a livello artistico culturale, sia come città da "vivere", e lo dico pur essendo arrivata da sole due settimane:spero di non pentirmene!
Mi piace questo suo essere così "sopra le righe" e nello stesso tempo così multiculturale, e mi piacciono le persone educate  e gentili che ho incontrato anche per caso. Devo dire che, a parte la cacca di cane sui marciapiedi, (qui, come in Italia, sembrano non conoscere i sacchetti per la raccolta dei bisognini dei nostri amici a quattro zampe), la città è ordinata e ben tenuta.
Ieri me ne se sono andata a zonzo per i quartieri limitrofi, che hanno un fascino particolare, e ho scattato alcune foto, che spero di postare presto, per farvi vedere come i canali e le casette siano davvero affascinanti.
Inoltre sono andata alla piscina più vicina, un impianto coi fiocchi, per prendere informazioni su orari e costi, per cominciare presto a fare un pò di attività fisica completa....comunque sia avrete capito che cammino parecchio, e già questo mi aiuta a non impigrirmi.
Le ore migliori per uscire sono quelle dei pasti italiani, ossia le 13/14, perchè fa più caldo, c'è gente in giro, e posso godermi la città.
Tra poco mangio un boccone ed esco, prima che il tempo decida di cambiare e diventare meno bello.
In fondo qui, come tutti i paesi del centro-nord Europa, il clima può variare spesso e volentieri nell'arco di una stessa giornata e può piovere all'improvviso anche se fino a due minuti prima era soleggiato.
Ma ci sarà pure qualcosa di sconveniente in questo paese e in questa città?
Per ora posso solo dire che la città è piuttosto cara e qui i prezzi di ristoranti e anche di supermercati sono alti, non proprio come ad Oslo ma quasi...questo è un aspetto che ha sicuramente meno appeal, ma non deve scoraggiare chi vuole venire a visitarla.
Dei conoscenti che vivono a Nijmegen vanno a fare le grosse spese in Germania, soprattutto per i bambini, poichè dicono che lì i prezzi sono più convenienti, ed essendo loro una famiglia piuttosto numerosa, devono stare più attenti alle spese.
Però ci sono soluzioni convenienti per turisti e non, come le carta museo, che dura un anno e permette di visitare a prezzo ridotto o gratuitamente tutti i musei Olandesi, inclusi gli ingressi alle mostre temporanee che si svolgono nell'arco dell'anno.
Io ovviamente l'ho già fatta! Oppure la Amstedam Card, per chi si trattiene pochi giorni, che dà molti vantaggi anche per i mezzi di trasporto e l'ingresso in locali diversi dai musei.
Ora vado a fare pappa e poi scappo a passeggiare!


Postato da: mumita a 12:22 | link | commenti (5)
amsterdam, olanda

mercoledì, 09 aprile 2008
Tre gatti

In questo momento dalla finestra della mia camera olandese, che dà sul cortile interno del palazzo, posso vedere 3 gatti stesi pancia all'aria sotto il timido sole. Si dice sempre "essere in 4 gatti": ma il quarto dove sarà?

Postato da: mumita a 09:47 | link | commenti (7)
animali, amsterdam, olanda

martedì, 08 aprile 2008
Un altro sguardo alla città

Ieri finalmente era bel tempo, c'è stato il sole tutto il giorno, cosa davvero rara da queste parti.
Non era un sole che scaldava granchè, perchè il vento forte ne mitigava l'effetto, ma è stata comunque una bella sensazione, perchè la città col sole è spettacolare.
Ho passeggiato un poco, e poi sono rientrata a casa: ero ancora abbastanza raffreddata, ma oggi va meglio.

Invece domenica siamo stati al Vondelpark, considerato tra i più belli della città, con i suoi laghetti, prati, boschetti e sentieri sinuosi. Il parco è stato creato intorno al 1860 per la borghesia locale e prende il nome dal poeta Olandese Joost Van den Voldel, considerato il maggior poeta del paese.
Una curiosità:negli anni '70 il parco venne attrezzato per ospitare gli hippy che avevano invaso la città e qui vennero addirittura creati dei dormitori. Ora è solo un parco, dove c'è un'ampia area attrezzata per i bambini e ci sono un sacco di persone che corrono, pattinano o vanno in bicicletta. Domenica c'era un tiepido sole e abbiamo raggiunto il parco a piedi passando attraverso viuzze nascoste e poi per la nota Leidsplein, una delle piazze più frequentate di Amsterdam; qui ci sono infatti numerosi caffè, ristoranti, ed insegne luminose alla Piccadilly, ovviamente tutto più in piccolo, ma sempre supersponsorizzato.
Ah tutto questo sempre camminando, perchè solo a piedi si riesce a conoscere veramente una città e ad orientarsi anche se.....dalla settimana prossima avrò a disposizione una bicicletta!
Devo comprare un lucchetto di quelli seri, perchè qui sennò le biciclette vanno davvero a ruba e si rischia di rimanere di nuovo a piedi. Ad un nostro amico ne hanno fregate già 2!
La bici è della mia coinquilina, che è al 7° mese di gravidanza, quindi non la usa più, e la sottoscritta ne trarrà un piccolo vantaggio.



Postato da: mumita a 11:12 | link | commenti (4)
amsterdam, olanda